Cronaca Centro Storico / Piazza della Repubblica

Mens sana in corpore sano: arte sport cultura e spettacolo tornano in piazza contro il Dpcm

Seconda protesta del settore in quattro giorni. "Siamo attività essenziali come la scuola pubblica. E abbiamo un giro d'affari di oltre 7 miliardi annui"

"Domani saremo in piazza delle Repubblica per rivendicare il diritto al lavoro degli operatori culturali e sportivi. E il diritto dei cittadini di fruire del movimento, dello sport, della danza, della cultura, dell'arte per preservare la propria salute fisica e mentale".

Dopo lo sfregio alla città compiuto due sere fa da giovani riconducibili all'area anarco-antagonista, tornano in centro le legittime manifestazioni di quanti protestano contro lo sfregio alle loro attività compiuto dall'ultimo Dpcm.

Ad innalzare cartelli e srotolare striscioni, per la seconda volta in quattro giorni, il comparto culturale e quello dello sport. "Vogliamo ripartire, in sicurezza. La nostra sarà una protesta fatta nel massimo rispetto delle norme anti covid-19 e delle forze dell'ordine: violenti e incivili non appartengono al nostro mondo" spiegano gli organizzatori.

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La manifestazione, 'senza connotazioni politiche né sindacali', si terrà in contemporanea in più città italiane, tra cui Firenze, Lucca e Pistoia.

"Chiediamo la riapertura delle scuole di danza, dei centri culturali e sportivi, dei teatri, delle palestre, delle piscine in quanto luoghi dove il cittadino può trovare svago, divertimento sano, nutrimento dello spirito, pratiche salutari per il corpo e la propria salute nel completo rispetto delle regole di distanziamento" dichiara Luca Fattori, che ha organizzato la manifestazione insieme a Liliana Candotti.

"Secondo l’ultimo annuario dello spettacolo della Siae - prosegue Fattori - le attività cinematografica, teatrale, concertistica, sportiva, di danza hanno dato vita a un volume di affari di quasi 7 miliardi di euro solo di bigliettazione, a cui si deve aggiungere l’indotto: altro che attività non essenziali!".

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Inoltre, aggiunge l'organizzatore, "le attività culturali e sportive sono fondamentali per combattere l’abbandono scolastico. Per questo chiediamo di essere equiparati alle scuole pubbliche come attività essenziali".

Cui si aggiunge la richiesta di 'ristoro', oltre che per affitti, utenze e strutture, anche "per la mancanza di pubblico che ci sarà dopo la riapertura".

L'appuntamento è domani, lunedì 2 novembre, alle 10:30, in piazza della Repubblica. Hashtag della manifestazione: #iovivodidanza #iovivodiarte #iovivodisport #iovivodicultura #iovivoditeatro

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