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Manifestazione non autorizzata: guerriglia in centro / VIDEO - FOTO

I manifestanti lanciano di tutto contro le forze dell'ordine che rispondono con cariche a più riprese, centro storico a ferro e fuoco per due ore

 

Lanci di bottiglie, di cocci dei vasi che sono stati rotti nelle strade, anche di molotov. E' successo di tutto questa sera a Firenze, in occasione della manifestazione non autorizzata convocata con un volantino anonimo che girava su Facebook nei giorni scorsi, teoricamente per protestare contro le norme dell'ultimo Dpcm varata dal governo Conte.

I primi manifestanti sono arrivati intorno alle 21, circa un centinaio, riuniti in via Calzaiuoli e fermatisi di fronte al cordone di polizia che sbarrava l'accesso a piazza Signoria.

“Non siamo fascisti, siamo qui perché vogliamo un lavoro”, gridano alcuni. Poi attimi di tensione, fino a quando i manifestanti si voltano e prendono la direzione del Duomo. Nel frattempo il loro numero aumenta, fino a cinquecento e probabilmente anche oltre.

“Vogliamo sanità pubblica, lavoro, trasporto e scuola pubblici”, urlano alcune manifestanti. Una donna prende un megafono e invita a manifestare pacificamente ma viene più volte sommersa dai fischi. Da chi evidentemente non era lì per manifestare in modo pacifico.

Al Duomo c'è un cordone di carabinieri e qui la tensione sale altissima. Offese contro le forze dell'ordine e i giornalisti. Altri invece gridano: “Non ce l'abbiamo con loro”. E' una situazione di caos, difficile capire se ci sia qualcuno a 'capeggiare' quanto sta accadendo. Viene acceso un fumogeno, ma la situazione sembra tornare alla normalità. Sembra.

Gli scontri 

I manifestanti invece tornano verso piazza Signoria percorrendo via Calzaiuoli. Nel frattempo molti che erano venuti per manifestare pacificamente, e ce ne erano, vista la situazione iniziano ad andarsene.

I manifestanti arrivano a contatto con il cordone di polizia che chiude l'accesso a piazza Signoria e parte la prima carica. Siamo intorno alle 22.

Manifestazione non autorizzata: città blindata

A questo punto i manifestanti si disperdono a gruppi nelle strade laterali tra piazza Duomo, via Calziuoli, piazza della Repubblica e via Tornabuoni e iniziano una serie di scontri.

A più riprese tornano infatti a farsi sotto con le forze dell'ordine tirando di tutto: bottiglie, cocci delle fioriere rotte in via Tornabuoni, grossi petardi, probabilmente anche bombe carta, alcune molotov. Viene lanciato anche un casco, pezzi di un semaforo strappato dal palo che lo sorreggeva.

La situazione va così avanti per un paio di ore, con cariche della polizia per disperdere i manifestanti e questi che indietreggiano ma poi tornano a fronteggiare le forze dell'ordine scagliando di tutto nei loro confronti.

Si disperdono definitivamente solo dopo le 23:30, quando la polizia spara una serie di lacrimogeni in diverse strade, nei confronti di diversi gruppi di manifestanti. Lacrimogeni che infine sortiscono l'effetto voluto.

Alcun scontri proseguono intorno alla stazione di Santa Maria Novella e poi la situazione torna alla normalità.

Una normalità surreale. Il centro di Firenze resta infatti una distesa di vetri rotti e cocci, vasi e fioriere rotte e divelte. Nell'aria a lungo ancora l'odore acre dei lacrimogeni. I fermi sono più una decina.

Già, ma chi erano i manifestanti? Difficile dirlo adesso con certezza, c'erano frange dell'area antagonista e anche dell'estrema destra. Qualcuno con ogni probabilità venuto da fuori regione. Ne sapremo certamente di più nelle prossime ore.

“Ci hanno fatto vivere una notte surreale, terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a se stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto”, il primo commento, a caldo con un post su Facebook, del sindaco Dario Nardella.

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