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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Castelfiorentino

Un migliaio al funerale di Mattia Giani, un tifoso: “Per noi il campionato finisce qui”

La fidanzata Sofia in chiesa: “Hai promesso di sposarmi, le nostre anime per sempre insieme” 

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Un migliaio di persone sono arrivate al Santuario della Madonna a San Romano (Pisa) per dare l’ultimo saluto a Mattia Giani, il calciatore che ha perso la vita dopo un malore sul campo da gioco di Campi Bisenzio domenica 14 aprile. Quel gol tanto atteso e poi le mani vicino al cuore che ha smesso di battere e la corsa disperata all’ospedale di Careggi a Firenze.

 A San Romano tantissimi giovani, ragazzi che conoscevano e che tifavano per lui, compagni di squadra, amici si sono stretti attorno alla famiglia. I ragazzi del Castelfiorentino United dove giocava Mattia, il Lanciotto di Campi Bisenzio con il quale hanno improvvisato un ‘terzo tempo’ in segno di solidarietà e vicinanza, ma anche tante altre squadre toscane. A pochi passi da quella chiesa, a San Miniato, Mattia e la fidanzata Sofia erano andati a vivere da poco. Tra i messaggi più struggenti c’è proprio quello di Sofia Caruso: “Oggi è una settimana che non ci sei più, che non sento più il tuo respiro e quelle mani grandi che mi proteggevano sempre. Sappi che mi manchi tantissimo. Comunque non preoccuparti per me, i tuoi amici e la tua famiglia saranno sempre la mia forza e non mi lasceranno mai sola. Sai amore, ti sento tantissimo nel mio cuore, come se l’amore che ci ha legato dal primo istante fosse più grande di ogni cosa. Lo so che mi hai promesso che mi avresti sposato ma sappi che nonostante quel giorno non arriverà mai, le nostre anime e le nostre mani saranno per sempre insieme. Oggi siamo qui per dirti quanto bene e quanto ti amiamo, anche se chi ti conosce, lo sa che ti starai vergognando da morire perché l’idea di stare al centro dell’attenzione non ti apparteneva. Ma tu eri così, Matti, stavi sempre un passo indietro per mandare gli altri avanti. Eri buono, gentile e avevi sempre un sorriso per tutti, anche quando tutto andava storto. Io sono fiera di te, lo sono sempre stata perché eri serio, responsabile e terribilmente testone nelle tue passioni come il calcio. Davi l’anima sia in campo che negli spogliatoi, sempre con una parola di conforto per i compagni. Non c’è niente da fare, il calcio è stata sempre la tua vita ed è per questo che hai lasciato un vuoto enorme in tutti noi. Amore mio, riposa in pace, proteggici da lassù. Sarai sempre la metà del cuore. Ps. Sei bello come il sole”.

Il parroco don Marco lo conosceva da sempre, ha ricordato che è stato il suo insegnante di religione: “Mi ha sempre colpito il suo sorriso”. Tante le persone con la sciarpa del Castelfiorentino United. Tra loro, Luca: “Era un ragazzo sempre sorridente, vicino a tutti, usciva dalla partita e ci si fermava sempre a chiacchierare. Quest’anno si era fatta una piccola scommessa, gli dicevo sempre che sarebbe arrivato a 10 gol, fino all’ultima settimana. Nei giorni successivi alla sua morte, non riuscivo a dormire, non ci potevo credere. Era un ragazzo davvero d’oro. Siamo stati insieme alla sua famiglia in questi ultimi giorni, anche con la squadra, società e tifosi, per star loro vicini. È una perdita enorme. Il giorno della partita era rientrato, era stato un po’ fermo per colpa del ginocchio, era entrato dicendo che avrebbe segnato. Poi è successa questa tragedia. Abbiamo visto l’azione di gioco, poi si è accasciato e non si è più ripreso. C’erano i genitori, la fidanzata, tutti. In quei momenti non ti accorgi di quanto tempo passa. Ora è dura, la squadra non voleva tornare su quel campo. Per fortuna la Federcalcio ha cambiato campo. Altrimenti non sarebbero andati i ragazzi. Per noi il campionato finisce qui, non si pensa più alle partite”. Sul feretro, oltre ai fiori, alla foto di Mattia, c’erano una decina di maglie da calcio che aveva indossato durante la sua carriera sportiva: Castelfiorentino United, Empoli, Grosseto, Pisa, Ponsacco, Savona, Real Forte Querceta, Cascina. 

Funerale Mattia Giani

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