rotate-mobile
Cronaca

Decreto festività: tutte le nuove misure decise dal governo

Boom di casi, dilaga la variante Omicron. Palazzo Chigi corre ai ripari: mascherine obbligatorie all'aperto, durata del green pass che cala da 9 a 6 mesi e terza dose possibile già 4 mesi dopo la seconda. Chiuse le dicoteche e le sale da ballo

Il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi ha approvato nella serata odierna il decreto Festività con le nuove misure anti-Covid, dopo le riunioni in cabina di regia della mattina e del pomeriggio. Il vertice è stato convocato alla luce dell’aumento dei contagi spinti dalla diffusione della variante Omicron, che in Italia è al 28,2%, secondo quanto sarebbe stato comunicato nel corso della riunione di governo.

Mascherine all'aperto e obbligo FFP2 nel Tpl. Sono 10 gli articoli che compongono la bozza del decreto legge "Festività", contenente nuove misure per contenere il contagio da Covid. Nella bozza viene previsto l’obbligo di mascherine all’aperto, anche in zona bianca. Inoltre, fino alla fine dello stato di emergenza, viene introdotto l’obbligo di FFP2 in stadi e palazzetti, così come in cinema e teatri, sale da concerto, locali con musica dal vivo e anche sui mezzi di trasporto (anche TPL). In questi luoghi, si legge nella bozza, è vietato il consumo di cibo e bevande.

Terza dose. Con ordinanza del Ministro della Salute, il periodo minimo per la somministrazione della terza dose sarà ridotto da 5 a 4 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario. Si attende però sul punto un approfondimento tecnico, che coinvolgerebbe anche l'Aifa.

Durata Green Pass. Dal 1° febbraio 2022, inoltre, riduzione della durata del green pass vaccinale da 9 a 6 mesi.

Covid, Speranza ai governatori: “Italia in fase epidemica acuta, Regioni rafforzino misure di assistenza sanitaria"

Super Green Pass. Dal 30 dicembre l'accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il super green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti, prevede la bozza del decreto che introduce le misure per le festività.

Fino al 31 gennaio si prevede l’estensione dell’obbligo di green pass rafforzato (2G solo per vaccinati e guariti) alla ristorazione al chiuso anche al banco. Inoltre, si vieta il consumo di cibi e bevande, al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

Fino al 31 gennaio divieto di eventi e feste che implichino assembramenti all’aperto. È uno dei punti sui quali si sarebbe trovato un accordo nella cabina di regia, anche con l'obiettivo di uniformare le misure in tutta Italia visto che alcune regioni e sindaci si erano già mossi in questa direzione.

Covid, Nardella: "Quarta ondata, ora non si scherza. Fiorentini siate responsabili, aumenteremo controlli nei locali"

Discoteche chiuse. Fino al 31 gennaio 2022 le discoteche e sale da ballo saranno chiuse. La decisione è stata presa all'ultimo momento, visto che la misura nella bozza di decreto non era prevista. Così come sono state proibite fino alla stessa data le feste all'aperto. "L'accesso a sale da ballo, discoteche e locali, dove si svolgono eventi o feste è consentito esclusivamente ai soggetti con certificazione verde rilasciata dopo la somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario - si leggeva nella bozza del Dl Festività poi 'saltata' -. L'accesso è consentito anche a chi abbia due dosi di vaccino o sia guarito e congiuntamente presenti l'esito negativo del test antigenico rapido o molecolare".

Slitta in Consiglio dei ministri l'obbligo di vaccino per i dipendenti della pubblica amministrazione.

Per contenere il Covid "gli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera" effettuano, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso in Italia, prevede la bozza del decreto per le festività. In caso di esito positivo al viaggiatore "si applica la misura dell'isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni".

Covid e festività, Giani: "Il contagio sta aumentando e dovremo essere vigili"

Rsa. L’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socio-assistenziali, socio-sanitarie e hospice è permesso solo a chi è in possesso del super green pass e della terza dose. Possono entrare anche i soggetti guariti o con due dosi, purché mostrino anche l'esito di un test negativo.

Fino al 31 dicembre 2022 vengono prorogate le disposizioni per la somministrazione dei vaccini in farmacia, per cui vengono stanziati complessivamente 4,8 milioni di euro.

Il governo starebbe valutando l'introduzione di prezzi calmierati per le mascherine Ffp2, dopo l'introduzione dell'obbligo nei cinema, teatri, eventi sportivi e mezzi di trasporto. A quanto si apprende, la proposta sarebbe stata sostenuta da Fi e Iv, che avrebbe chiesto di calmierare i prezzi in particolare per gli studenti.

Coronavirus: annullati tutti gli eventi di Capodanno a Firenze

A differenza dello scorso anno, il governo non pensa di introdurre raccomandazioni sul numero massimo di invitati a casa a Natale o Capodanno.

Screening studentesco. Per consentire il ritorno in classe in sicurezza ci sarà uno screening degli studenti. Sarà il Ministero della difesa ad assicurare il supporto a regioni e province autonome nello "svolgimento delle attività di test per la ricerca di SARS-CoV-2 e di quelle correlate di analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari dislocati sul territorio nazionale", si legge nella bozza. Sono stanziati 9 milioni "per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori e garantire il corretto espletamento delle attività".

Tra le ipotesi al vaglio del governo in queste ore per fronteggiare la diffusione del coronavirus e la corsa della variante Omicron, c'è anche la possibilità di estendere il super green pass – ovvero il certificato verde in possesso di vaccinati e guariti dal Covid – agli impianti di risalita sulle piste da sci.

Il ministro Giancarlo Giorgetti in cabina di regia avrebbe chiesto di valutare una raccomandazione sulla comunicazione sul Covid di tv pubbliche e private. “Nel rispetto della libertà di espressione e delle regole sull'informazione”, avrebbe osservato, “bisogna riflettere sul fatto che forse l'invasione nei talk show di virologi ed ‘esperti’ a vario titolo rischia di creare incertezze e confusione”. Di qui l'invito a valutare una sorta di raccomandazione per maggiore cautela.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Decreto festività: tutte le nuove misure decise dal governo

FirenzeToday è in caricamento