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Domenica, 21 Aprile 2024
Cronaca

Strage sul cantiere: possibile che la trave non fosse ancora fissata quando è partita la gettata del cemento

La procura indaga per omicidio plurimo colposo

Sarebbe stata un'azienda abruzzese a fornire, tra le altre cose, anche la trave che è crollata all'ultimo piano del supermercato in costruzione, provocando cedimenti a cascata del pilone e dei solai, nel cantiere di Esselunga a Firenze, in via Mariti. Lo ha riportato ieri sera il TgRai dell'Abruzzo, ripreso poi dall'agenzia Ansa.

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Si tratta della Rdb di Atri, in provincia di Teramo, colosso del calcestruzzo. Quella abruzzese, riferisce la TgR Abruzzo nell'edizione odierna, sarebbe una delle oltre trenta ditte contemporaneamente impegnate nella costruzione del nuovo supermercato fiorentino e, a quanto riferito nel servizio del locale Tg Rai regionale, il personale della ditta abruzzese non avrebbe ancora concluso il fissaggio della trave incriminata, quando il personale di un'altra società avrebbe avviato la gettata di cemento nella stessa area, all'ultimo piano della struttura.

Nell'azienda di Atri sono arrivati gli agenti della Polizia Postale dell'Aquila, che hanno acquisito la documentazione relativa all'appalto con Esselunga. Nella ditta sono state eseguite immediatamente delle verifiche sul materiale prodotto, ma non risulterebbero anomalie. I vertici della Rdb al momento non sono indagati.

Dopo il drammatico crollo, che ha provocato la morte di cinque operai impegnati al piano terra quando ai piani superiori si stavano effettuando le operazioni si cui sopra, sotto la lente degli inquirenti è finita proprio la complessa filiera di appalti e subappalti. La società committente dei lavori sarebbe La Villata Spa, controllata da Esselunga, mentre come impresa esecutrice risulta la Aep - Attività edilizie pavesi Srl.

Ieri sera un presidio di alcune centinaia di persone ha sfilato per il quartiere con lo striscione 'Basta morti sul lavoro', tornando a chiedere che al posto del supermercato si faccia un parco con annessi servizi pubblici, magari qualche casa popolare o un asilo o una biblioteca per il quartiere.

Nel frattempo proseguono le ricerche del quinto operaio rimasto sepolto dal crollo, il marocchino Bouzekri Rachimi: il suo corpo non è ancora stato trovato. L'inchiesta aperta dalla procura di Firenze è per omicidio plurimo colposo e crollo colposo. I titolari del caso sono i due sostituti procuratori Francesco Sottosanti e Alessandra Falcone, che si stanno avvalendo delle competenze disponibili di vigili del fuoco, ispettorato del lavoro anche col nucleo carabinieri, Asl, polizia. Oggi potrebbe essere conferito l'incarico per le autopsie delle quattro salme recuperate.

FOTO - "No ad un supermercato Esselunga costruito sul sangue dei morti"

"No al supermercato, sì a parco e servizi pubblici" / FOTO

Continuano le ricerche \ VIDEO

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