Nuovo stadio, ok alla variante Castello: ora tocca alla Fiorentina

Il sindaco Nardella: “Fiducioso che la famiglia Della Valle rispetti gli impegni”

La giunta guidata dal sindaco Dario Nardella ha approvato oggi la variante urbanistica al Pue (Piano urbanistico esecutivo) dell'area di Castello. “Uno strumento che permette di rivoluzionare l'intero quadrante variante nord-ovest della città”, dice il sindaco, presentando il provvedimento questa mattina in Palazzo Vecchio assieme all'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini.

“Con questa variante - assicura il sindaco -, diciamo stop al consumo di suolo. Rispetto al vecchio Pue le superfici edificabili passano da 352mila metri quadri a 188mila, con una riduzione del 46%. E al centro della riqualificazione ci sarà il nuovo parco da 80 ettari”. Parco che sorgerà nell'area a sud dell'attuale pista di Peretola.

Via libera allo spostamento della Mercafir

Punto centrale della variante è però che permette di spostare la Mercafir dalla posizione attuale, a Novoli, all'area appunto di Castello, a nord-est rispetto alla Scuola Marescialli dei carabinieri e attaccata al futuro parco. Con lo spostamento della Mercafir si libera lo spazio dove dovrà sorgere il nuovo stadio della Fiorentina.

“La variante c'è (adesso si apre un periodo di 60 giorni per presentare eventuali osservazioni, ndr). Ora tocca alla Fiorentina, siamo fiduciosi che la famiglia Della Valle rispetterà gli impegni presi in passato”, scandisce Nardella, ricordando la lettera che la società ha inviato nei mesi scorsi al Comune, e dove chiedeva sei mesi di tempo per la presentazione del progetto finale dal momento dall'approvazione della variante.

Nuovo stadio: l'ultima proroga alla Fiorentina

Messa nera su bianco anche l'ultima proroga concessa alla società viola per la presentazione del progetto esecutivo, che comprenderà il piano economico-finanziario (cioè l'individuazione dei finanziatori): “Dovrà essere presentato – dichiara il sindaco, ed è l'ennesima proroga concessa -, entro il 31 dicembre 2018”.

Il Comune concederà a Fiorentina l'area dell'attuale Mercafir a titolo gratuito, in compenso la società viola dovrà sostenere i costi del trasferimento del mercato ortofrutticolo. Costi che, come dicono Nardella e Bettarini, sono stati quantificati in circa 16 milioni di euro.

Dunque ora la palla passa, dopo le polemiche degli ultimi mesi, alla Fiorentina. Nel marzo scorso Della Valle e Nardella annunciarono insieme un progetto, con tanto di rendering, dove si prevedeva di poter mettere la prima pietra del nuovo stadio nel 2019, per poter già giocare nell'impianto nella stagione 2021-'22. Tempi che ora sembrano stretti, ma chissà.

Come diventerà la Mercafir

Tornando alla variante, Nardella spiega che la nuova Mercafir “non sarà solo un mercato ortofrutticolo ma una vera cittadella della qualità della vita, dell'alimentazione e della cultura, un luogo di incontro aperto ai cittadini”.

Oltre allo spostamento dei Mercati Generali e alla previsione del parco (“sarà il più grande di tutta l'area metropolitana, il nuovo polmone verde della città”, dice Nardella), la variante prevede anche uno studentato (vicino al polo scientifico di Sesto), un'area residenziale di 5mila metri quadri da destinare all'edilizia residenziale pubblica e aree commerciali (negozi e centri commerciali, “ma terremo conto delle attività già presenti per non danneggiarle”, assicura il sindaco) per 27mila metri quadri (erano 42mila metri quelli previsti nel vecchio Pue).

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Il 'piano Castello' e l'incognita aeroporto

La Mercafir si potrà costruire anche con l'attuale pista dell'aeroporto di Peretola. Gran parte delle altre strutture previste dalla variante saranno realizzate invece solo se sarà costruita la nuova pista parallela all'aeroporto, con il relativo ampliamento di Peretola. Sulla questione, intricata e aperta da anni, Nardella mostra comunque ottimismo: “Siamo fiduciosi. Non abbiamo nessun elemento per pensare che l'iter per realizzare il nuovo aeroporto debba arrestarsi”.

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