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Coronavirus, Nardella: "Vicini a coprifuoco nazionale, per evitare lockdown serve senso di responsabilità"

Misure sempre più stringenti, domani scattano le zone con 'divieto di stazionamento'

"Siamo in un momento critico e davvero vicini a dover mettere in pratica un coprifuoco in tutto il Paese. Se vogliamo evitare questo e addirittura il lockdown, che sarebbe insopportabile per il lavoro, l'economia e la nostra psicologia, allora dobbiamo fare tutto quello che é possibile".

Ad affermarlo, nel corso di una diretta Facebook ieri sera, è il sindaco Dario Nardella, lanciando un appello a tutti e chiedendo a tutti i cittadini "fiducia e senso di responsabilità, così da poter vincere tutti insieme".

Anche il sindaco dunque evoca la possibilità di un nuovo 'lockdown', parola che ormai ha iniziato a circolare e che incombe su tutto il Paese, con molte regioni, tra cui Lombardia e Campania, dove i contagi da coronavirus sono schizzati verso l'alto, che hanno già adottato rigidi 'coprifuoco' e norme più stringenti rispetto ad altre.

Nella stessa diretta il sindaco, subito dopo aver partecipato al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta Laura Lega, ha annunciato due nuove zone con 'divieto di stazionamento' durante il fine settimana, nell'area di piazza della Repubblica e in quella intorno a piazza Sant'Ambrogio, zone notoriamente di movida giovanile. Provvedimenti che in tempi civili si fa fatica a ricordare.

I dettagli del nuovo piano: dove non ci si potrà più 'fermare'

Piazza Santo Spirito per ora resta invece a 'numero chiuso' durante il fine settimana, cioè ad ingressi limitati, contingentati.

Quanto alla Regione, ieri finalmente, a trenta giorni dal voto, il neo presidente Eugenio Giani ha formalizzato anche l'ultimo nome della giunta (Stefania Saccardi, e così anche Italia Viva entra nel governo della Regione) e, pressato dalle opposizioni, ha rivelato il nome dell'assessore alla sanità: il senese Simone Bezzini.

Le altre deleghe saranno formalizzate oggi, giovedì, in mattinata, alla villa medicea di Careggi. Nel pomeriggio Giani riunirà la prima task force sulla sanità.

Al centro, manco a dirlo, la discussione su come arginare il contagio del coronavirus. Altro punto caldo resta quello dei trasporti, con i mezzi che restano troppo affollati e tema sul quale c'è da intervenire, con le scuole iniziate già da oltre un mese, il prima possibile.

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