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Martedì, 27 Febbraio 2024
Cronaca

Casa, dopo biennio Covid in Toscana +200% di richieste di sfratti

L'assessora al sociale Spinelli: "Emergenza abitativa, con il taglio del contributo affitti deciso dal governo alla Toscana 20 milioni in meno"

Dopo la pandemia in Toscana tornano a crescere le compravendite immobiliari, malgrado una tendenza di calo dei nuovi mutui a causa del brusco rialzo dei tassi d'interesse, mentre gli sfratti - esaurito il biennio di grazia 2020/2021 - vedono un rimbalzo altrettanto impetuoso: +200% le richieste di esecuzione, +163% le esecuzioni.

Sono i tre elementi più rilevanti emersi alla presentazione del dodicesimo rapporto della Regione sull'Abitare in Toscana basato sui dati del 2022.

Guardando più nel dettaglio, la Toscana presenta un patrimonio immobiliare significativo, anzitutto, dal punto di vista quantitativo: 2 milioni e 143mila831 unità abitative, pari al 6% dell'intero stock in Italia.

Non mancano segnali di ripresa importanti del mercato, +6,8% delle transazioni nel 2022, a dispetto di un +4,7% su scala nazionale, ma neanche indicazioni di frenata quale la contrazione dello 0,5% dei nuovi mutui contratti.

C'è invece forte espansione della sottoscrizione di prestiti da parte degli under 35, complice probabilmente il fondo di garanzia per la prima casa.

Dal governo stop al contributo affitti

L'effetto combinato di inflazione e rialzo dei tassi d'interesse, in ogni caso, sta producendo ricadute spiacevoli sul piano sociale. E anche se in Toscana l'edilizia residenziale pubblica sta tentando un allargamento dell'offerta con 421 nuovi alloggi in costruzione, di cui il 20% disponibili già entro quest'anno, il taglio al contributo agli affitti per le morosità incolpevoli voluto dal governo agita la Regione e solleva nuove preoccupazioni.

Una riflessione condivisa dall'assessora alle Politiche sociali, Serena Spinelli, a margine del convegno. "È stato tolto uno strumento che interveniva per abbassare i costi. Sono oltre 20 milioni in meno per la Regione, e al momento non sono stati rimessi nella nuova finanziaria del governo. Significa fare a meno dell'unico strumento che in qualche modo supportava le famiglie", attacca Spinelli. Il Comune di Firenze, per ovviare ai fondi venuti meno da Roma, ha stanziato 3 milioni.

Emergenza e fragilità abitativa

Allargando lo sguardo l'assessora, volendo tracciare una sintesi, rileva che questo rapporto testimonia che la condizione abitativa "è una vera e propria emergenza e a cui non si risponde con un'unica modalità, perché le richieste sono molte e molto differenziate".

La fragilità abitativa, d'altro canto, riguarda con sfumature differenti sia le famiglie che sostengono sempre più a fatica il peso di mutui e affitti, così come quella fascia di popolazione che necessita invece di una casa popolare o di edilizia residenziale sociale.

Spinelli auspica anche una nuova regolamentazione del mercato degli affitti, sottolineando le esigenze mutate di studenti fuori sede e anziani soli che spingono a dover prospettare soluzioni nuove. "L'abitare - conclude l'assessora -, è una dimensione complessiva che necessiterebbe di un'attenzione notevole nell'agenda nazionale che in questo momento non ha". (Fonte Agenzia DIRE)

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