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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Volley

Cev Cup, la Savino Del Bene Scandicci pronta a scrivere la storia. Domani il decisivo scontro con l'Alba Blaj

Alle ragazze di Barbolini, forti del 3-1 dell'andata, basta vincere due set per alzare il trofeo. Il coach: "Arriva lo step più difficile"

La storia è ad un passo, bisogna solo finire di scriverla. Palazzo Wanny è fiduciosa di poter vivere una serata memorabile, ospitando la finale di ritorno della Coppa Cev. La Savino Del Bene Scandicci deve difendere il successo in quattro set ottenuto una settimana fa in Romania ed è l'ottimismo a regnare, dato che da dopo la Coppa Italia non ha praticamente sbagliato un colpo. 

Per le biancoblù dunque il finale di stagione promette bene: sabato scorso, nel derby con Il Bisonte, è arrivata la certezza di poter partecipare ai playoff scudetto da seconda in classifica, con tutti i vantaggi che questo può comportare; domani sera, con fischio di inizio alle ore 20:30, sarà possibile ergersi nuovamente a regina d'Europa dopo la Challenge Cup conquistata lo scorso anno. Davvero un'occasione ghiotta, di quelle che potrebbero capitare una volta nella vita. 

Una sola la ex in campo: nell'Alba Blaj, ultimo ostacolo verso il paradiso, milita Bojana Milenkovi?, schiacciatrice serba classe 1997, che ha indossato la maglia della Savino Del Bene Volley dal giugno 2018 al gennaio 2020.

LA SAVINO ALZA IL TROFEO SE.. - Il 3-1 conquistato in terra rumena avvicina sensibilmente le biancoblù all'obbiettivo. Per iscrivere il proprio nome per la prima volta nell'albo d'oro della manifestazione sarà necessario vincere con qualsiasi risultato, ma sarà sufficiente anche una sconfitta per 3-2. Qualsiasi altro risultato rimanderebbe il verdetto al golden set, ipotesi naturalmente da scongiurare. 

LA VIGILIA DEL COACH - Così Massimo Barbolini, alla ricerca della quarta affermazione nella competizione dopo quelle del 1997 (Canottieri Aniene), 2005 e 2007 (Despar Perugia), a poco più di ventiquattro ore dal match: "Siamo alla fine del cammino, un cammino lungo iniziato quattro mesi fa e che ora ci porta all’ultimo step da fare, sicuramente il più difficile. Abbiamo fatto un buon lavoro in Romania e partiamo quindi con un buon vantaggio, che però non ci deve far pensare di aver concluso. Con questa formula l’ultima partita è sempre quella decisiva ed ogni situazione può essere ribaltata. Dobbiamo essere bravi a migliorare in quelle cose che possiamo fare meglio, anche perché la seconda partita ti permette di avere una migliore preparazione. Mi aspetto un partita ancora più bella e combattuta rispetto a quella dell’andata".

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