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Lunedì, 15 Aprile 2024
Calcio

Empoli, Nicola: "Ecco chi rientra per domani. Cagliari da non sottovalutare" / VIDEO

Le parole del tecnico azzurro alla vigilia della sfida coi sardi

Dagli infortunati al filotto di risultati positivi. Davide Nicola ha parlato di questo e molto altro nella conferenza stampa che precede la sfida col Cagliari, importantissima per la corsa alla salvezza. "Si può sempre fare di meglio e farle diversamente - ha detto il tecnico degli azzurri -. Dei 12 punti fatti non mi interessa niente, se non per continuare il nostro percorso. Ha fatto piacere questa settimana perché la consapevolezza sta facendo strada. Incontriamo una squadra tosta, sotto tutti i punti di vista. Sono abili nella profondità, sfonda quantità industriali di attacchi sulle vie laterali e hanno la capacità di essere aggressivi, anche in termini di regolamento. E poi hanno un allenatore capace. Nelle ultime due partite hanno pareggiato a Udine e contro il Napoli. Sappiamo benissimo chi incontriamo. Dovremo sfornare una prestazione attenta. I ragazzi sanno benissimo che c'è ancora tanto cammino da fare. Basta una partita e cambia tutto, perché c'è un gruppone folto in quella parte di classifica".

Tre caratteristiche per domani?

"L'attenzione dal primo minuto al novantesimo e nelle tre altezze di campo, essere maniacali e l'entusiasmo di esprimere noi stessi, perché credo che stiamo lavorando molto da questo punto di vista".

Il Cagliari non ha mai vinto fuori casa: per l'Empoli è un'occasione per chiudere un mini ciclo?

"Il nostro ciclo è sempre quello di 7 giorni. Ogni partita ci dà la possibilità di poter salire un altro gradino. Non so quando ce la faremo, ma l'importante è salire questo gradino. Non c'è una partita più importante di un'altra. Ragionando così 6 partite fa nessuno pensava di poter essere a questo punto".

Quanta umiltà ci vuole per affrontare il Cagliari?

"Ci vorrà la capacità di applicare tutte quelle strategie che abbiamo creato questa settimana. Poi c'è anche una parte di imprevedibilità e in quel caso dobbiamo adattarci velocemente. Io non faccio niente senza pensare che mi costi sacrificio e lavoro. Io do sempre il massimo per ottenere il massimo".

Insieme a lei sono arrivati Cerri e Niang. Si aspettava un contributo cosi importante da parte loro fin da subito?

"Credo che i giocatori che sono arrivati all'ultimo abbiamo avuto una grande qualità, cioè quella dell'umiltà di mettersi a disposizione. Il gruppo di lavoro esistente li ha messi sicuramente a loro agio, perché sapevano che c'era da fare un gran lavoro. A me interessa il gruppo squadra. Stiamo lavorando individualmente comunque per cercare di portare tutti a quella condizione atletica che serve al nostro metodo di lavoro. Vedo che ultimamente si stanno aggregando sempre di più Ebuhei e Ciccio Caputo. Dalla prossima settimana Ciccio penso che si allenerà tutta la settimana con noi. Inoltre c'è Shpendi che è l'emblema dell'atleta. Si allena sempre al massimo per cercare di sfruttare la sua occasione". 

Come stanno Zurkowski e Grassi?

"Grassi non penso ci sarà. Zurko si è allenato durante la settimana, non in maniera continuativa, però sono più fiducioso".

E su Fazzini? Due futuri step possono essere i gol dei centrocampisti?

"Penso che la squadra abbia notevolmente migliorato i dati, sia per occasioni che per concretezza offensiva. Ciò al quale non erano abituati era sfruttare gli attacchi laterali. Su questo ci stiamo lavorando molto e credo che alcuni movimenti li stiano già facendo. E' chiaro che dipende anche in che modo giochiamo. Dobbiamo portare avanti anche più modi di attaccare per avere più risorse. Fazzini si è allenato". 

Avendo tante alternative ci sono possibilità di vedere più Empoli?

"Abbiamo lavorato su delle caratteristiche, e i modi per stare in campo sono sostanzialmente due. Le scelte non sono tante, sono giuste. Abbiamo i giocatori necessari per fare un campionato competitivo. Come vedete, tra squalifiche e infortuni la scorsa eravamo in 20. Non c'è un Empoli da fuori casa e uno da casa. E' chiaro che nel calcio moderno una squadra possa prevalere sull'altra nei 100 minuti. 

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