Martedì, 21 Settembre 2021
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Primavera a Firenze: le più belle fioriture in parchi e giardini | FOTO

Nonostante il meteo sia ostile la primavera inizia a colorare Firenze. A causa delle restrizioni dovute all'emergenza sanitaria il Giardino dell'Iris potrebbe non aprire

La fioritura del glicine a Villa Bardini, foto dal profilo Facebook di Villa Bardini

Il meteo in queste settimane non è certamente primaverile, ma Firenze ha iniziato a tingersi dei colori della primavera. Parchi e giardini si risvegliano e sbocciano i camelie, tulipani, glicine, peonie e anche rose. Purtroppo alcuni di loro anche quest'anno non potranno essere apprezzati dal vivo: la magia della fioritura del glicine del pergolato di Villa Bardini sarà godibile solo dai pochi fortunati che si prendono cura della manutenzione del giardino e della villa, chi non riuscisse a farne a meno può osservarla in streaming sul sito della Villa-museo.

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Piazzale Michelangelo, aiuole e rotonde fiorite | FOTO

La fioritura del Glicine a Villa Bardini

"Sono tre le varietà di glicine che regaleranno, per circa 10 giorni, la magia di un percorso dalle sfumature di lilla, viola e rosa, che si affaccia su una delle viste più belle sulla città di Firenze e sui suoi monumenti storici. Le varietà di glicine, provenienti dalla collezione di un vivaista pistoiese, sono 'Wisteria Floribonda' nelle varietà 'Black Dragon', 'Royal Purple' giapponese dal fiore doppio di colore porpora e viola scuro e 'Showa Beni' con fiore rosa; 'Wisteria Prolific', la più comune, con fiori grandi di colore viola" spiegano da Villa Bardini sui Social.

Il giardino dell'Iris

Il giardino dell'Iris è uno dei parchi più amati di Firenze. Quest'anno il giardino aprirà dal 2 al 20 maggio e non dal 25 aprile come di consueto.

Il giardino delle rose

Anche il bellissimo Giardino delle Rose in primavera offre il meglio di sè. Al giardino pubblico al Piazzale Michelangelo sono iniziate a sbocciare le prime roselline, il periodo migliore per visitarlo è tra maggio e giugno, ma anche adesso non manca di fascino: qui trovano dimora 350 varietà di rose, molti alberi di limone e un giardino giapponese, donato alla città nel '98 dalla città gemellata Kioto.

Torna Fiori a Fiorenza: il concorso del balcone fiorito più bello

I tulipani a Firenze e Scandicci

Firenze e Scandicci unite non solo dalla tramvia ma anche dal progetto della Tribù della Terra che ha portato nelle due città i tulipani. Due parchi diversi ma simili poiché hanno entrambi lo scopo di valorizzare il territorio in favore della bellezza e della ricerca scientifica: tra le missioni di Alessandra Benati, ideatrice del progetto, compare infatti la volontà di riuscire a ricreare un habitat adatto alle specie autoctone di tulipani, iris, giacinti e gigli. Lo scorso anno nel parco scandiccesse furono piantati anche i narcisi. Il parco nel 2020 restò chiuso ma i fiori arrivarono comunque nelle case di chi ne aveva più bisogno grazie alla collaborazione con Croce Rossa di Firenze, l'Humanitas e la Misericordia di Firenze.

Tutte le informazioni sul parco di Firenze

Tutte le informazioni sul parco di Scandicci


Il grande Giglio a Piazzale Michelangelo

Il Giardino di Boboli in fiore

I morbidi e arrotondati petali delle camelie sono simbolo di raffinatezza e perfezione, sono perfettamente incorniciate da foglie ovali di colore verde scuro. I colori dei fiori variano dal bianco al rosso ed anche se sono quasi inodore il loro fascino rimane invariato. Il giardino di Boboli nei mesi di marzo e aprile si colora di questi, e molti altri, fiori.

"Originaria del Giappone dove, come in Cina, era al centro dell’arte e della letteratura, la pianta fu importata in Europa nella prima metà del Settecento dal missionario gesuita Georg Joseph Kamel. Il nome le fu attribuito, nel 1735, dal botanico Linneo che lo dedicò al religioso naturalista. La Toscana fu una delle prime regioni italiane dove si sviluppò la passione per le camelie, mentre le prime notizie di questa pianta nel Giardino di Boboli risalgono al 1818, anno in cui venne redatto l’inventario del Giardino Botanico. Nell’elenco erano elencate quattro varietà di camelie e nel corso dell’Ottocento la collezione crebbe fino a comprendere circa 66 cultivar, quasi tutte della specie japonica" si legge nel post pubblicato sui social dalle Gallerie degli Uffizi.

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