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Omicidio Kashoggi, Renzi: "Bin Salman? Un amico"

L'ex presidente del consiglio pressato dai cronisti torna sulla vicenda e non arretra: "La frase sul rinascimento arabo? La ridirei"

Renzi e Mohammed Bin Salman, foto da today.it

"Bin Salman? Lo chiamo 'my friend', perché lo conosco da anni, è un amico". Così Matteo Renzi, senatore e leader di Italia Viva, è tornato ieri, intercettato in strada da alcuni giornalisti, a parlare del noto incontro con il principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed Bin Salman, avvenuto nel pieno della crisi del governo Conte. Il video è riportato da numerosi quotidiani on line e la notizia appare anche su today.it.

Le parole di Renzi avevano suscitato scalpore soprattutto perché Bin Salman è ritenuto da molta intelligence internazionale, a partire dalla Cia, il mandante dell'omicidio del giornalista Jamal Kashoggi, ucciso nel 2018 a Istanbul, nel consolato dell'Arabia Saudita, e fatto a pezzi per essere fatto uscire dall'edificio in alcune valige, come ricostruito anche nel documentario 'The dissident', il cui regista ha definito l'episodio dell'incontro tra Renzi e Bin Salman "una vergogna". Dure parole di condanna sono arrivate anche dalla compagna di Kashoggi.

"Mohammad Bin Salman? E' un mio amico e che sia il mandante dell’omicidio Kashoggi lo dice lei, non l'amministrazione Biden, e mi fido di più più dell'amministrazione Biden che di lei", le parole rivolte da Renzi ad una giornalista che lo incalzava con domande scomode, come si vede nel video diffuso da La Repubblica. In un rapporto della Cia si indica però proprio in Bin Salman il mandante dell'omicidio, anche se l'amministrazione americana guidata dal neo presidente Biden non ha sanzionato direttamente il principe, come sottolinea Renzi ai giornalisti.

Il regista di 'The dissident': "Renzi? Vergogna" / VIDEO

Quanto alla sua intervista a Bin Salman "non c'è alcun conflitto d’interesse. L'unico interesse in conflitto è di qualcuno che vorrebbe io smettessi di parlare dell'Italia. L'attività parlamentare è compatibile con quella di uno che va a fare iniziative all'estero, su questi temi è tutto perfettamente in regola e legittimo - dice Renzi -. Non ho preso 80mila dollari per quell'intervista, è un'affermazione falsa".

Molte altre critiche furono scatenate dalle parole del leader di Italia Viva che definì la situazione in Arabia, dove le violazioni dei diritti umani sono all'ordine del giorno e dove i diritti delle donne sono ai minimi termini, come un 'rinascimento'. "Quell'affermazione? La ridirei. Sono molto convinto che la questione sul nuovo rinascimento arabo sia un tema molto interessante", ha confermato Renzi.

Il consiglio regionale si dissocia dalle parole di Renzi, Italia Viva contro il Pd

Critiche per queste nuove uscite sono arrivate, tra gli altri, dai 5 Stelle e dai Verdi, oltre che dal nuovo vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano, appena nominato da Letta.

"No, Matteo Renzi". Che Bin Salman sia il mandante "lo dicono Biden e il Dipartimento di Stato Americano. Ma d'altronde uno gli amici se li sceglie", gli dice Provenzano, citato da Repubblica.

"Ha causato una crisi di governo in piena crisi pandemica e adesso va in giro per il mondo stringendo relazioni che intrecciano il suo ruolo da senatore a interessi privati: dall'Arabia Saudita all'Africa, troviamo sconcertante che Matteo Renzi continui imperterrito i suoi viaggi di affari. Per questo invochiamo che il Parlamento approvi quanto prima una seria e severa legge in materia di conflitto d'interessi. Non sono più tollerabili atteggiamenti simili da parte della classe istituzionale del Paese. Oggi Renzi si nasconde dietro un dito perché difende il suo rapporto privilegiato con Bin Salman spiegando come il principe saudita non sia stato sanzionato dall'amministrazione Biden. Significa quindi che rifarebbe quella conferenza? Non gli interessa il fatto che bin Salman sarebbe il mandante dell'omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi? E ancora: quando si dimette da membro del board saudita per incompatibilità con carica da senatore italiano? Non ci bastano le autointerviste: siamo qui per pretendere che Renzi chiarisca la natura dei suoi viaggi, in Arabia come in Africa, che risponda alle domande in nome della trasparenza e che, soprattutto, chieda scusa agli italiani. Su questo non arretreremo, vogliamo fare luce", scrivono in una nota i deputati e le deputate del MoVimento 5 Stelle in commissione Esteri, come riporta ancora Repubblica.

Infine, le dichiarazioni del coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. "Il regime saudita imprigiona il dissenso e sul'assassinio del giornalista Kashoggi, fatto a pezzi nell'ambasciata saudita di Istanbul, ci sono condanne contro il principe Salman da tutto il mondo a partire dagli Usa che lo hanno accusato di essere il mandante dell'omicidio: che Renzi si dichiari amico di Salman - commenta Bonelli -, inquieta molto".

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