rotate-mobile
Elezioni comunali 2024

Elezioni, Schmidt: "Sono antifascista, da tedesco mi vergogno di quello che hanno fatto i tedeschi"

Il candidato del centrodestra intervistato da ControRadio: "Con me Firenze a destra? No, al centro, sono civico. L'amministrazione di sinistra non ha fatto nulla di sinistra"

Eike Schmidt è antifascista e non ha paura di dirlo. Già questo, nella destra italiana, è una novità. Del resto, lui non si considera di destra.

"Con me Firenze di destra? No, al centro, io sono civico", ripete a tambur battente l'ex direttore degli Uffizi e candidato sindaco del centrodestra fiorentino in ogni uscita pubblica. Lo ha detto ancora, questa mattina, intervistato a ControRadio.

"Sempre antifascista"

"Sono sempre stato antifascista, sono membro dell'Aned (Associaizone nazionale ex deportati, ndr). Questi compagni di viaggio imbarazzanti non li vedo e chi ha avuto 'nostalgie' è stato subito escluso dal partito", dice ancora Schmidt, alle domande dei conduttori, che gli chiedono se non si senta in imbarazzo a candidarsi con partiti come Fratelli d'Italia, che tra l'altro ha confermato nel simbolo anche per queste elezioni la fiamma tricolore.

Schmidt lo dice chiaramente, ma non tutti, dentro Fratelli d'Italia, si dichiarano 'antifascisti' senza imbarazzo, anzi. Solitamente la risposta a tali domande è qualcosa come "il fascismo è qualcosa di superato" e più d'uno, anche candidati a Firenze alle comunali o alle Europee, avrebbero sicuramente difficoltà a esprimersi così chiaramente.

"Non è divisivo"

"L'antifascismo è nella Costituzione italiana, non è divisivo, è di tutti", aggiunge. Dichiarazione, anche questa, probabilmente non condivisa da tutti i candidati presenti nelle liste che appoggiano Schmidt. In lista per Fratelli d'Italia, ad esempio, c'è il tassista Christian Caglieri, che cinque anni fa si candidò con CasaPound: tra due giorni è il 25 aprile e sarà interessante vedere le varie dichiarazioni e prese di posizione.

"Da tedesco mi vergogno delle cose che i tedeschi hanno fatto in Italia e in tutta l'Europa, mi vergogno di questo e per questo sono antifascista", aggiunge ancora Schmidt, che non a caso - l'obiettivo è prendere voti al centro e magari anche a sinistra - nella presentazione ufficiale all'ex Teatro Tenda non ha voluto nemmeno un simbolo di partito.

"Dal Pd candidata monarchica"

Quanto al resto dell'intervista a ControRadio, Schmidt attacca la candidata del centrosinistra Sara Funaro come "monarchica" e dice che l'amministrazione Nardella "di sinistra non ha fatto nulla". Parole che potrebbero fare breccia, paradossalmente, proprio a sinistra.

"In questa città ci sono dirigenti quasi monarchici, hanno scelto la candidata senza primarie e il sindaco in consiglio comunale nell'ultimo anno non c'è quasi mai stato. Ma un sindaco deve essere al servizio della città, non un granduca", attacca Eike, dimenticando che le primarie non le hanno fatte nemmeno a destra, come chiedeva Marco Stella di Forza Italia.

"Niente trumpismo"

"Lo slogan 'Make Firenze Magnifica again' mi è stato appioppato dai giornalisti, ma nei programmi per la città non c'è alcun trumpismo", assicura poi. Anche su questo: Salvini e Meloni la pensano allo stesso modo?

Sul tema casa "l'amministrazione Nardella ha inaugurato (pochi giorni fa in via Baracca, ndr) un condominio di social housing per anziani dove si pagano come minimo 1.200 euro al mese. Vi sembra una cosa di sinistra? Per non parlare del regalo fatto ai francesi di Artea sulla gestione dell'ex Sant'Orsola. Pagheranno solo 10mila euro l'anno, un vero e proprio regalo da parte del Comune di Firenze", attacca ancora, in merito alla convenzione per la quale il gruppo francese, dopo la riqualificazione, gestirà l'immensa struttura, rimasta decenni in stato di abbandono, per ben 50 anni.

Modello Uffizi

Schmidt punta sul pragmatismo e dice che seguirà il "modello Uffizi" che ha adottato da direttore del museo. "Ora è molto più accessibile, prima era solo una macchina turistica".

Tramvia e diritti civili

Sul rete tramviaria Schmidt conferma alcune critiche (ci sono pezzi della sua coalizione che smonterebbero tutto), ma corregge un po' il tiro rispetto ai giorni scorsi.

"È chiaro che quanto fatto non si può smontare, ma non vogliamo tecnologie vecchie degli anni '80. Noi modernizzeremo e toglieremo i pali. È necessario usare meglio i binari ferroviari e le quindici stazioni già esistenti", dice ancora. Parole che faranno drizzare le antenne a esponenti storici della sinistra fiorentina come Ornella De Zordo e Tommaso Grassi, che chiedevano queste cose, inascoltati, oltre dieci anni fa.

Sul diritto all'aborto, in questo momento in Italia decisamente sotto attacco, Schmidt, incalzato dai giornalisti, è piuttosto chiaro.

"Non è una questione sulla quale decide il sindaco. È un tema molto difficile e molto personale, ma la decisione ultima è della potenziale madre. Alcune legislazioni, come quelle in alcuni Stati degli Usa, mi trovano fortemente contrario", asserisce, in merito alle nuove leggi che in molti stati Usa rendono tale diritto sempre più difficile, se non espressamente vietato. Pure in questo caso le posizioni nella sua coalizione non sono proprio le medesime.

Infine, a proposito di Stati Uniti, "ben venga un confronto all'americana con Sara Funaro, vincerò anche quello", dichiara spavaldo. La campagna è sempre più polarizzata, gli altri candidati per emergere dovranno scalciare.

Da destra l'attacco a Schmidt: "Non all'altezza di amministrare Firenze"

La replica del Pd: “Da Schmidt insulti misogini”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni, Schmidt: "Sono antifascista, da tedesco mi vergogno di quello che hanno fatto i tedeschi"

FirenzeToday è in caricamento