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Martedì, 28 Maggio 2024
Elezioni comunali 2024 Scandicci

Scudo verde: cosa ne pensano i candidati a sindaco di Scandicci

Contrari Gemelli del centrodestra ("discriminatorio e limite alla libertà") e il civico Bellosi ("penalizza le classi sociali più povere). La candidata di Pd e centrosinistra Sereni: "Sbagliato demonizzarlo"

A maggio entrerà in vigore il cosiddetto 'scudo verde', una sorta di 'ztl ambientale' che ha l'obiettivo, attraverso 78 varchi di accesso con telecamere, di fermare l'ingresso a Firenze dei veicoli più inquinanti.

Per tutto il resto del 2024 saranno interessati allo stop i veicoli a benzina euro 0 ed euro 1 e diesel fino a euro 2, oltre che scooter moto a due e quattro tempi euro 0 ed euro 1. "Veicoli che sono già vietati in tutta Firenze", come ricorda l'amministrazione comunale fiorentina. Poi il limite aumenterà gradualmente ad altre fasce di veicoli, fino al 2026.

Per ora, e fino al 2026, l'accordo tra l'amministrazione comunale fiorentina e i comuni dell'area metropolitana (ovviamente interessati al provvedimento, perché tantissimi cittadini dell'area metropolitana vengono a lavorare a Firenze ogni giorno) esclude ticket di ingresso.

Ma dopo il 2026, con la messa in esercizio delle nuove linee tramviarie previste e secondo quanto scritto anche nel Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, non è escluso che possa essere introdotto. Cosa pensano dello 'scudo verde' i tre candidati sindaco a Scandicci? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati.

Claudio Gemelli

"Siamo totalmente contrari, è una ingiusta penalizzazione per chi abita nei comuni fuori Firenze. Lo scopo dello scudo verde in realtà è prevedere un pedaggio quando sarà completata la rete di trasporto pubblico tramviario, ma ci sono tante zone della provincia che non hanno alternativa al mezzo privato. Le persone non hanno alternative perché non c'è un trasporto pubblico adeguato", dice Claudio Gemelli, presidente provinciale di Fratelli d'Italia e candidato sindaco a Scandicci per il centrodestra.

"È ingiusto un sistema che in futuro farà pagare per l'ingresso a Firenze, dove arrivano non turisti ma persone a lavorare. È discriminatorio, una misura mascherata da ecologismo. È una limitazione della libertà importante perché ognuno deve poter scegliere come muoversi, nel modo che ritiene più opportuno, la vita delle persone non è solo casa e lavoro", prosegue Gemelli, che denuncia anche un sistema di trasporto pubblico assolutamente non adeguato alle esigenze di molte zone della provincia. "Noi - prosegue il candidato del centrodestra - siamo contrari, ma se proprio un provvedimento del genere dovesse entrare in vigore, ciò dovrebbe accadere solo dopo che è stato messo in piedi un trasporto pubblico all'altezza. Adesso tutto ciò non esiste, pensiamo a zone come il Chianti o alle colline intorno a Scandicci, che non sono raggiunte dalla tramvia come il centro di Scandicci".

Giovanni Bellosi

Su una lunghezza d'onda simile è Giovanni Bellosi, ex presidente del Casellina calcio, fino a poco tempo fa e per dodici anni, e candidato appoggiato da tre liste civiche e da Italia Viva, che nel consiglio comunale uscente di Scandicci vanta ben quattro consiglieri comunali.

"Il tema ambientale è fondamentale e la salvaguardi dell'ambiente è prioritario nel nostro programmo, ma lo scudo verde, per come è declinato, penalizza le fasce sociali più deboli della popolazione", attacca Bellosi. "Chi ha un'auto vecchia e più inquinante, verosimilmente, non ha potuto cambiarla per motivi economici, quindi prima è necessario, anche tramite incentivi, prevedere incentivi che favoriscano l'acquisto di auto più performanti e solo dopo si può pensare a limitazioni. Altrimenti, sono i più poveri ad essere penalizzati, coloro che non possono permettersi di cambiare auto. Perché le auto elettriche sono meravoglise, ma partono da 60 o 70mila euro di prezzo, oltre al fatto che poi c'è da ricaricarle. In un mondo ideale lo scudo verde si potrebbe applicare a tutta Italia, certo, ma non è una scelta delle famiglie andare in giro con macchine vecchie, considerando anche che il trasporto pubblico ancora non è affatto efficiente", conclude anche Bellosi.

Claudia Sereni

Favorevole invece, anche se con toni che non sembrano entusiastici, la candidata di Pd e centrosinistra, Claudia Sereni. "Credo che sia sbagliato demonizzare lo scudo verde: è bene ricordare che nella prima fase di attivazione non avrà alcun intento sanzionatorio, ma si limiterà a funzioni di verifica. Allo stesso tempo è fondamentale lavorare per una vera transizione ecologica: ne va del futuro delle nuove generazioni. Una transizione - mette del resto in guardia la stessa Sereni - che non deve penalizzare le fasce più deboli della popolazione, altrimenti finirebbe solo per aggravare le disuguaglianze tra ricchi e poveri. La transizione ecologica deve essere una transizione giusta".

"È evidente - aggiunge la candidata di Pd e centrosinistra - che la progressiva restrizione dei veicoli che potranno accedere all’interno dell’area dovrà andare a braccetto con l’implementazione del sistema di trasporto pubblico locale, del quale oggi registriamo diverse difficoltà, che passa attraverso il completamento della rete delle tramvie e dell’alta velocità. Ma sarà anche fondamentale - sottolinea Sereni - stanziare importanti contributi per il rinnovo del parco veicolare: dovremmo pertanto ampliare la platea dei beneficiari dei contributi, di cui oggi gode solo il Comune di Firenze, anche ai comuni limitrofi, come quello di Scandicci". Come dire: bene ma non benissimo.

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