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Coronavirus, Giani aggiorna la road map e ci riprova: "Toscana gialla dal 13 dicembre"

L'auspicio del governatore. Mazzeo: "Creare zone omogenee per gli spostamenti a Natale e Capodanno". Ma Nardella frena: "Serve prudenza, ancora troppi morti"

Voleva riaprire questo fine settimana ma non c'è riuscito. Adesso il governatore toscano Eugenio Giani aggiorna la sua personale "road map" e ci riprova: “Toscana gialla dal 13 dicembre” dice a RadioRai1.

Ma non è un annuncio, piuttosto una speranza. Non solo: il governatore vorrebbe anche “forzare” il divieto di uscire dal Comune a Natale previsto dall'ultimo Dpcm di Conte.

E, insieme al presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo, sta pensando di chiedere al premier di istituire “zone omogenee” in cui muoversi liberamente, più grandi di un singolo Comune.

Mazzeo: "Spostamenti, chiediamo zone omogenee"

“Vedo che molti discutono di feste e cenoni a Natale e Capodanno – afferma Mazzeo -. Io ribadisco che serve attenzione e responsabilità verso se stessi e gli altri, ma voglio esprimere anche un pensiero, anche alla luce delle molte sollecitazioni che mi arrivano dai cittadini. Sul nuovo Dpcm del Governo penso che ci siano da migliorare alcune prescrizioni: che senso ha vietare gli spostamenti su base del singolo Comune?"

Secondo il presidente del consiglio regionale, "Non è possibile mettere sullo stesso piano un comune grande, come Roma, Milano, Firenze, con un comune piccolo come Buti o Fivizzano. Occorre limitare gli spostamenti per aree geografiche uniformi e penso che queste specificazioni non le possano fare da lontano, da Roma, ma debbano essere fatte a livello regionale”.

Covid in Toscana: Giani preme per tornare in 'arancione' (e 'giallo')

Di questo aspetto, ha aggiunto, “vogliamo farci carico nel confronto con Regioni e Governo. Porteremo la nostra proposta: ci venga data la possibilità di individuare aree omogenee nelle quali poterci muovere. Qua in Toscana conosciamo le caratteristiche di ogni nostro Comune e borgo e possiamo disegnare ‘confini’ agli spostamenti in maniera più intelligente, nel rispetto delle regole, garantendo la sicurezza di tutti, e quindi in modo più convincente per chi deve rispettarle, cioè i cittadini".

"Sarà così possibile vivere quei giorni con meno tensione e meno preoccupazione – conclude Mazzeo -. I cittadini della Toscana sono responsabili e sanno che tutti saremo più liberi se ognuno di noi farà la sua parte e saprà essere responsabile”.

Nardella frena: "Prudenza"

Chi invece permane su una posizione di maggior prudenza e cautela e il sindaco di Firenze Dario Nardella: “Troppi morti, serve ancora rigore” continua a ripetere il primo cittadino davanti ai dati degli ultimi bollettini medici dell'ASL.

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