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Giovedì, 13 Giugno 2024
La polemica

Nardella: “Pensiero di Vannacci è orribile, ha idee medievali”. E lo sfida a un confronto diretto

Il sindaco attacca il candidato leghista sulle classi separate per i disabili: “Una cosa abominevole”

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Quelle di Vannacci sulla disabilità “sono posizioni medievali”. Così il sindaco di Firenze Dario Nardella, intervenendo su La7 a Omnibus, ha commentato l’intervista del neo candidato leghista alle Europee, suo competitor nella circoscrizione dell’Italia centrale, rilasciata a ‘La Stampa’ in cui implicitamente auspica classi separate nelle scuole.

Vannacci: “La scuola deve essere selettiva”

“Credo che delle classi con caratteristiche separate aiuterebbero i ragazzi con grandi potenzialità a esprimersi al massimo, e anche quelli con più in difficoltà verrebbero aiutati in modo peculiare”, aveva detto Vannacci, sottolineando come dal suo punto di vista non sia un qualcosa di discriminatorio. “Non sono specializzato in disabilità. Un disabile, però, non lo metterei di certo a correre con uno che fa il record dei cento metri. Gli puoi far fare una lezione insieme, per spirito di appartenenza, ma poi ha bisogno di un aiuto specifico. La stessa cosa vale per la scuola. Chi ha un grave ritardo di apprendimento si sente più o meno discriminato in una classe dove tutti capiscono al volo? Non sono esperto di disabilità, ma sono convinto che la scuola debba essere dura e selettiva, perché così sarà poi la vita. O almeno, così è stata la mia vita”. 

Nardella: “Classi separate? Abominevole”

“Il tema delle disabilità è serissimo. E il modo con cui l'affronta Vannacci è orribile, fa paura. Proporre le classi separate è la cosa più abominevole che si può pensare sulla scuola. E non credo che Vannacci abbia avuto una svista, perché non è la prima volta che dice cose davvero fuori dal mondo, oltre che offensive. Abbiamo bisogno di una scuola dove i ragazzi che hanno difficoltà e disabilità siano pienamente integrati. Penso ai tanti casi di disturbi dell'apprendimento o di dislessia: un tempo questi bambini erano trattati proprio come li tratta Vannacci, venivano visti come problematici e isolati. Ma queste sono posizioni medievali”, ha attaccato Nardella, che poco prima aveva sfidato il generale a un confronto diretto, “sarei felicissimo”, chiamandolo “signor Vannacci”, perché “destinatario di un provvedimento disciplinare della Difesa, undici mesi di sospensione”.  

Il sindaco di Firenze si è detto “terrorizzato” da cittadino per la candidatura di Vannacci sottolineando di non essere stupito per la spaccatura nella Lega dopo il diktat di Matteo Salvini che ne ha imposto il nome: “Che garanzie mi dà un alto ufficiale che pubblica libri senza essere autorizzato dai suoi superiori?”. E, ancora: “Come si può immaginare che un servitore dello Stato, che viola le regole da soldato, un domani non possa usare lo stesso comportamento in altre istituzioni?”.

Le liste dem per le Europee: “Un buon mix”

Per quanto riguarda invece il Partito democratico Nardella si è detto soddisfatto della composizione delle liste, “un buon mix equilibrato” con “personalità che appartengono al Pd, dirigenti politici, amministratori locali”, citando i sindaci uscenti di Bergamo Giorgio Gori, Bari Antonio Decaro e Pesaro, Matteo Ricci, oltre all’ex segretario nazionale Nicola Zingaretti, a cui si uniscono “personalità della società civile e attivisti”

“C’è una bella concorrenza ed è un bene, perché vuol dire che le qualità politiche, professionali, personali dei candidati non sono marginali rispetto alla forza della lista. E io qui trovo grande intelligenza politica perché i candidati, con il sistema delle preferenze, sono un elemento di traino”.

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