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Tramvia: ecco la fermata Guidoni, interscambio con pullman e treni / FOTO

Presentata la fermata 'ipogea', in parte sotterranea, in un tunnel di 850 metri che sbuca all'aeroporto

Un tunnel di circa 850 metri che inizia in fondo a viale Guidoni, all'altezza di via Allori, e risale dopo viale Luder, nei pressi dell'aeroporto. Si presenta così l'ultimo tratto della linea 2 della tramvia (Firenze Smn-Aeroporto di Peretola).

La fermata 'ipogea' Guidoni, la penultima prima dello scalo fiorentino e in parte sotterranea, a metà del tunnel, è stata presentata alla stampa questa mattina dal sindaco Dario Nardella assieme al ministro delle infrastrutture Graziano Del Rio (in città anche per inaugurare il by-pass del Galluzzo).

La fermata Guidoni è di particolare importanza anche per la funzione di interscambio, con un parcheggio scambiatore da 1.500 posti, un'area di sosta per i pullman turistici e l'interscambio anche con la linea ferroviaria Firenze-Pisa, poco distante. La parte strutturale dei lavori è quasi al termine: la sede tramviaria, la posa dei binari, le scale per scendere e salire sono quasi ultimate. Mancano i lavori di rifinitura.

Sui tempi complessivi di realizzazione delle due nuove linee di tram, la 2 e la 3 (Stazione Smn-Careggi), il sindaco Dario Nardella è tornato a porre l'obiettivo di messa in esercizio nel febbraio 2018, dopo che negli ultimi mesi si era affacciata la possibilità di qualche ritardo. “Ce la possiamo fare - ha detto Nardella -. I cittadini sopportano i disagi se i tempi sono rispettati”.

“I lavori civili sono stati ultimati al 70%. Sono in corso quelli che riguardano le tecnologie e possiamo accelerare ancora”, ha sottolineato Fabrizio Bartaloni, il presidente di Tram Spa, il consorzio che riunisce le ditte che si occupano dei lavori, pur mostrando qualche perplessità in più sulla 'promessa' di febbraio 2018.

“Nel tratto dello scavo di via Valfonda qualche rallentamento c'è stato per il ritrovamento di reperti archeologici, ma se iniziamo il 1° luglio i lavori come da cronoprogramma i tempi saranno rispettati”, ha aggiunto Bartaloni, che nei mesi scorsi aveva ventilato l'ipotesi di un paio di mesi di ritardo. Con le 3 linee tramviarie a regime, la previsione è di 35milioni di passeggeri l'anno, per circa 600 milioni di ricavi annui.

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