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Arte di strada sui bandoni: il tocco di... Pitu città \ VIDEO

L'artista colombiana sta decorando con le sue opere le saracinesche del centro città. "Un giorno spero di fare la facciata di un palazzo a Firenze"

Ha 25 anni, viene da Medellin e sta letteralmente cambiando il volto ai bandoni del centro città. Parliamo di Maria Josè, in arte Pitu, artista colombiana da circa un anno e mezzo a Firenze. Venuta per fare un master in arti visive finito pochi mesi fa, quest'estate ha iniziato a dare un tocco di colore in salsa fiorentina alle saracinesche cittadine. Nelle sue opere infatti ritroviamo scorci di Firenze, ogni volta diversi. “Firenze è una fonte di ispirazione per me come per ogni artista del mondo. – ci spiega - Sarebbe bello rifare tutti i bandoni, anche per dare un tocco di colore in più”.

Tutto è iniziato per caso

Laureata in disegno industriale, dipinge sia a olio che spray oltre a fare sculture e incisioni. 
I suoi quadri su bandone, che al momento colorano alcune saracinesche in via dei Pandolfini e in via dei Macci, sono iniziati quasi per caso. “Avevo fatto un murales sulla porta dell'accademia dove studiavo in via dei Pandolfini – ricorda – ed è piaciuto a un commerciante lì vicino che voleva qualcosa che abbellisse il bandone. Ho iniziato facendo un Duomo, tutto colorato”. Il colore è infatti la passione di Pitu, il cui nome tradotto in italiano significa puffo. “Son sempre stata piccola di statura e da quando ho 7 anni mi chiamano così – specifica – sono Maria ma tutti mi chiamano Pitu. Quindi l'ho preso come nome artistico. Le mie opere sono molto colorate perché il colore è la mia passione: il colore porta gioia e felicità, che è quello che cerco di regalare alle persone.

Perché i 'nuovi bandoni'

Jacopo Cappelletti, è il commerciante che ha dato il via alle opere di Pitu sui bandoni cittadini. “L'idea è nata sia perché è bello promuovere l'arte di persone nuove – spiega Cappelletti che ha un negozio di ottica in via dei Pandolfini – sia perché, essendo in una via artistica, ridare un tocco di arte nel contesto delle regole era quasi doveroso. I bandoni infatti non sono vincolati. Da lì mi hanno contattato diversi altri commercianti per farlo anche sui loro bandoni”. Come ha fatto Gianluca Donati, che ha una tabaccheria in via dei Macci. “Porta un tocco di colore alla città – sottolinea – in più i writers non danneggiano le opere di altri artisti. Quando l'ho visto ho pensato: devo averlo anche io”. Le opere di Pitu, oltre che sul suo account instagram omonimo, le potete trovare in città nelle gallerie Gadarte, Cartavetra oltre che in un concept store vicino a Palazzo Strozzi e allo Spazio Lac, una galleria fuori Firenze in Valdarno. Nuovi bandoni sono attesi in via dei Macci, in via Faenza e altre vie cittadine. Ma il sogno è qualcosa di più grande, come fatto da Keith Haring a Pisa. “Mi piacerebbe fare un murales che prendesse tutta una facciata di un edificio, qua a Firenze – ammette – Ci spero. Magari un giorno, succederà”. 

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Le opere di Pitu a Firenze

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