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Domenica, 26 Maggio 2024

Fratelli d'Italia annuncia programma e primi venti candidati: “Faremo cadere il fortino rosso”

Centosette punti tra cui il no allo Scudo verde e l'idea di una Eurodisney sulla storia di Firenze. Tra i nomi illustri l'ex poliziotto Sbenaglia, il professor Bozzo, il comandante Fedeli e la notaia Galdo. Non si ricandida Cellai. Presente Schmidt: “Noi per il bene di Firenze”

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Centosette punti di programma che vanno dall'introduzione dell'assessorato alla sicurezza, un centro per il rimpatrio di immigrati irregolari in Toscana, presidi fissi delle forze dell'ordine negli immobili comunali, reintrodurre il minimo di 3 anni per poter fare domanda di alloggio Erp, rivedere il progetto tramvia, un nuovo ponte di collegamento tra le rive dell'Arno in zona Mantignano-Ugnano e no allo Scudo verde. Ma anche musei sulla storia di Firenze, Calcio Storico, Fiorentina, fumetto, riqualificazione del Mercafir, ripristino della festa del grillo e un parco divertimenti sulla storia di Firenze sul modello di Eurodisney.

“È un lavoro partito mesi fa – dice Jacopo Cellai, neo presidente di Fratelli d'Italia locale che, per la prima volta dopo 20 anni, non si ricandiderà – sono 107 punti che toccano gli argomenti più importanti da portare avanti nella campagna elettorale. C'è tutto ciò che riteniamo importante per I cittadini”.

“È un bel programma e possiamo vincere – gli fa eco il senatore Paolo Marcheschi - Stavolta il fortino rosso sta crollando e per la prima volta abbiamo un candidato all’altezza. Ce la giochiamo”. 

Insieme ai punti del programma – che sarà spiegato nel dettaglio più avanti - sono stati presentati i primi venti candidati nelle file del partito. Spiccano i nomi di Roberto Sbenaglia, ex dirigente della polizia di stato, Gianni Fedeli, ex comandante dei carabinieri di Pistoia, Alessia Galdo, notaia e di una famiglia storica nella destra sociale e Luciano Bozzo, professore dell'Università di Firenze Luciano Bozzo. Senza dimenticare ovviamente il capogruppo Alessandro Draghi, il vice coordinatore Giovanni Gandolfo e i consiglieri al Quartiere 5, Angela Sirello e Matteo Chelli. A loro si aggiungono l'agente immobiliare Daniela Bannini, Alberto Bezzecchi, il tassista Christian Caglieri, Giovanni Diana, il commerciante, Matteo Di Bello, l'avvocato Andrea Fossi, Paola Frosali, la dirigente dell'Agenzia dell'Entrate Stella Lomascolo, Sheila Papucci, Antonella Sicari, Paolo Superbi e Franco Zangheri. 

Se nel frattempo Andrea Giorgio, coordinatore segreteria regionale Pd, attacca precisando che “Scopriamo che ci sono anche i sauditi, dopo Salvini e Meloni, come ammiratori di Schmidt al punto da avergli pagato una consulenza da quasi 50mila euro per cui ha preso soldi fino al 2023",  il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha voluto subito spegnere la polemica. “Non è uno scoop ed era tutto sul sito del ministero - ha precisato Donzelli - Schmidt era stato chiamato lì dal governo italiano, di matrice Pd, per rappresentare l'Italia, a differenza di Renzi”.

Durante la conferenza di presentazione, Donzelli ha proseguito sottolineando che Fdi per appoggiare l'ex direttore degli Uffizi, un candidato non politico, ha “fatto un passo indietro per far fare un passo avanti a Firenze”. 

Proprio Schmidt, per la prima volta nella sede di un partito, ha voluto sottolineare quelle che secondo lui sono le differenze tra la sua e le altre coalizioni. “La differenza è che noi vogliamo raggiungere un obiettivo per Firenze mentre gli altri pensano alle singole correnti e personaggi individuali”. 

Il candidato Schmidt con Donzelli, Marcheschi e Cellai

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