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Flash mob per la sicurezza in largo Alinari: “Una tragedia annunciata” \ VIDEO - FOTO

I Comitati cittadini tornano in piazza: “Prefetto e sindaco continuano a non ascoltarci”

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Flash mob per la sicurezza promosso dalla rete dei Comitati cittadini dopo l’accoltellamento mortale dell’altra notte all’angolo tra largo Alinari e via Fiume, “bissato” da quello del pomeriggio, con conseguenze fortunatamente meno gravi, alla fermata della tramvia. Una ventina di persone si sono radunate all’imbocco con via Nazionale per poi spostarsi di poche decine di metri all’angolo con piazza Stazione, davanti al Mc Donald’s. 

“È una cosa già annunciata - il commento di Simone Gianfaldoni del Comitato Cittadini attivi di San Jacopino - Lo dicevamo da tempo, ‘non aspettiamo che succeda qualcosa di grave’. E invece è successo e rispecchia il momento della sicurezza oggi a Firenze. Purtroppo - ribadisce, di risposte ne abbiamo poche. Noi continuiamo la nostra lotta e ad interpellare le istituzioni. Il prefetto però continua a non riceverci, così come il sindaco; parliamo solo con il questore Auriemma e lo ringraziamo. In tutte le zone, dalle Cascine che sono il fulcro, passando per la stazione, la Fortezza e fino a San Jacopino è un peggioramento costante”. La richiesta è quella che viene ribadita in maniera martellante da mesi: “Le forze dell’ordine devono tornare in strada, nei quartieri con le volanti. Tutti devono fare la propria parte, perché quanto sta accadendo è la testimonianza che la sera non ci sono controlli”.

Stadio blindato: “Quando si vuole le forze dell’ordine si trovano”

Con una provocazione-polemica legata al dispiegamento di forze per la partita di ieri di Conference League tra Fiorentina e Maccabi Haifa, con Campo di Marte totalmente blindato: “Centinaia di agenti di polizia, carabinieri. Allora quando si vuole, per l’ordine pubblico si trovano le unità. Perché non accade per la sicurezza dei nostri quartieri?”. Tra i partecipanti, tra gli altri, rappresentanti del comitato Leopolda viva, dell’Ex comunale, associazione Borgo Ognissanti e Tni Ristoratori Italia che con il presidente Raffaele Madeo ha rilanciato l’idea dei droni, “visto che non ci sono abbastanza forze dell'ordine in grado di controllare e prevenire”.  L’Enac ne autorizza l'uso nell'ambito della sicurezza e del terrorismo. Siccome siamo in una situazione drammatica, mettere un drone di sorveglianza è consentito”.

Al flash mob pochissimi politici, fra loro Giovanni Gandolfo, vice coordinatore cittadino di FdI e il capogruppo a Palazzo Vecchio Alessandro Draghi: “La sicurezzza immagino sia una priorità anche della sinistra - afferma Draghi - il problema è come si affronta. Con i minori stranieri accompagnati non bastano gli educatori di strada, visto che non solo commettono atti di bullismo, ma anche episodi di criminalità. Io sono per il carcere minorile, per una pena certa e sicura. Qui si continua con il mantra che mancano agenti, stanno arrivando è che dopo aver fatto i concorsi devono essere formati. Il punto è che vanno levate le basi alla microcriminalità e non si fa permettendo di occupare palazzi e lasciando bivacchi diffusi”.

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