Cronaca

Toscana: 80mila famiglie sono in emergenza abitativa e il 30% è a rischio sfratto

L'allarme lanciato dai sindacati

"L’esecuzione indiscriminata di una grande mole di sfratti sarebbe un dramma per migliaia di cittadini ed un colpo durissimo per la coesione sociale. Per questo chiediamo a tutte le forze politiche e istituzionali di intervenire per consentire ‘il passaggio da casa a casa’ delle famiglie in difficoltà economica". Per questo Cgil, Cisl, Uil, Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini della Toscana, con una nota congiunta, chiedono alle istituzioni sul territori di attivarsi "per evitare il ‘tracollo’ sociale, che il mancato passaggio ‘da casa a casa’ potrebbe provocare". 

"Nonostante la gravissima carenza di case popolari ed un mercato dell’affitto privato in cui i canoni di locazione sono ormai da molto tempo incompatibili con i redditi di una parte consistente dell’inquilinato -attaccano i sindacati - nessun provvedimento per garantire il passaggio da casa a casa delle famiglie indigenti è all’ordine del giorno del Governo e del Parlamento".

Covid: Toscana, la prima emergenza resta quella abitativa

Per poi proseguire: "Anche in un contesto generale caratterizzato dal progressivo impoverimento dei lavoratori, dalla difficoltà delle periferie dei maggiori centri urbani e da una pandemia non ancora definitivamente risolta, l’esecuzione indiscriminata di questa grande mole di sfratti sarebbe un dramma per migliaia di cittadini ed un colpo durissimo per la coesione sociale".

I dati

Anche l’Istat ha comunicato che vi sono circa 866.000 famiglie povere in affitto, le quali corrispondono ad oltre il 43% di tutte le famiglie povere a fronte di una quota di famiglie in affitto rispetto al totale dei residenti che è soltanto del 18%.

In Toscana si stima che siano 80.000 le famiglie in emergenza abitativa e di queste 30% rischiano di avere un’esecuzione con forza pubblica entro la fine del 2021.

Le richieste dei sindacati

"Per questo chiediamo a tutte le forze politiche e istituzionali di intervenire per consentire ‘il passaggio da casa a casa’ delle famiglie in difficoltà economica - chiosano i sindacati -. L’auspicio è che su tutto il territorio toscano siano rimesse nel circolo virtuoso delle assegnazioni, le oltre 3.500 case popolari sfitte e che si costituiscano i tavoli territoriali per l’emergenza abitativa, come previsto dalla legge, necessari per coordinare tutti i soggetti che a livello locale si ritroveranno prossimamente coinvolti nella gestione dell’emergenza casa".

E’ quindi necessario - concludono - un faticoso lavoro di tracciamento e presa in carico del disagio sociale che si annida sotto l’enorme mole degli sfratti che si sono accumulati nel tempo. Questo nella speranza che poi, una volta usciti da questa delicatissima fase, verranno finalmente riavviate politiche abitative di tipo strutturale per ampliare l’offerta di case popolari e regolamentare il mercato privato delle locazioni ad uso abitativo primario tenendo conto dell’effettiva disponibilità economica delle famiglie".

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