rotate-mobile
Venerdì, 27 Gennaio 2023
Cronaca

Covid, in Toscana si cercano posti per le cure intermedie. Giani: "Zona gialla? Non cambierebbe molto per la mobilità"

Aumentano i ricoveri in regione. Fronte vaccinazioni: in arrivo nuovi hub aziendali

In Toscana l'aumento dei contagi sta portando come corollario a un incremento considerevole dei ricoveri di pazienti Covid. E se lo scenario di un ingresso in zona gialla a partire dalla prossima settimana si fa sempre più realistico, il presidente della Regione, Eugenio Giani, lavora a una strategia di limitazione dei danni con l'incremento dei posti letto per le cure intermedie e negli alberghi sanitari.

Un'esigenza suggerita dall'attuale fase ascendente dell'epidemia che ha avuto un'ulteriore spinta dalla nuova variante. "Se finiamo in zona gialla - ha spiegato Giani poche ore fa - lo vediamo da qui a venerdì. La maggioranza delle regioni, 11 su 20, si trova già in zona gialla, non cambia molto dal punto di vista delle restrizioni e della mobilità. Quello che mi interessa è fronteggiare l'epidemia, il fatto che oggi siamo a più di 6.000 contagi è un elemento di preoccupazione".

Covid: Saldi 2022, le regole da seguire nei negozi

In questa situazione, conferma Giani, "mi sto occupando di reperire spazi intermedi, perché ce ne sarà bisogno nei prossimi giorni. Ci stiamo rendendo sempre più conto che questa pandemia sta trasformando il Covid in un fenomeno molto contagioso, ma contemporaneamente senza quelle condizioni che portano al ricovero in ospedale, poi in terapia intensiva e purtroppo per qualcuno anche all'extrema ratio".

I posti letto intermedi, sostiene il presidente, in questa fase "sono utili, perché è aumentata la diffusione della pandemia con persone che hanno forti sintomi, ma che riescono a superare il virus senza necessità di andare in terapia intensiva e che, pertanto, possono essere accolte non necessariamente in ospedale bensì in queste strutture". La strategia di contenimento poggia su due gambe: "Da un lato gli alberghi sanitari, dall'altro- conclude il presidente- sto pensando anche dove reperire, in tutta la regione, gli spazi per non congestionare gli ospedali, che devono occuparsi al tempo stesso di tutte le altre patologie".

Toscana: aumentano gli hub aziendali

Intanto cresce in Toscana la rete degli hub vaccinali per le terze dosi contro il Covid. Lunedì prossimo, 10 gennaio 2022, apriranno centri per la somministrazione dei booster Eli Lilly a Sesto Fiorentino, Confindustria a Montecarlo (Lucca), Solvay a Rosignano (Livorno). Anche società Autostrade avvierà le iniezioni ai propri dipendenti, ma anche a 160 cittadini al giorno, nell'hub della chiesa di San Giovanni Battista allo svincolo dell'A1-Firenze Nord.

"Ringrazio le aziende e le associazioni di categoria toscane di questa disponibilità, che contribuisce ad accelerare la campagna di somministrazione dei richiami, che è tra i nostri obiettivi di contrasto al Covid, vista la circolazione del virus nella popolazione", ha commentato il presidente della Regione.

Covid: le nuove regole della quarantena

Questo ulteriore canale di vaccinazione, puntualizza Giani, "ci consente di raggiungere più persone possibili e di mantenere alta la protezione di quelle già vaccinate con ciclo completo. Anche se siamo tra le Regioni che hanno somministrato più terze dosi in Italia, il virus corre e noi dobbiamo contrastarlo con ogni mezzo".

La collaborazione con le aziende e le associazioni di categoria è stata avviata la scorsa estate, dopo l'approvazione all'unanimità di una mozione presentata dalla Lega, con l'obiettivo aumentare il numero delle somministrazioni del vaccino. Per l'assessore regionale all'Economia, Leonardo Marras, l'esperienza "è stata molto positiva. È una sinergia che rende forte la Toscana, nonostante le difficoltà determinate dalla pandemia. Continueremo a mantenere alto il livello di allerta lungo tutta la filiera di contrasto al Covid". 
 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Covid, in Toscana si cercano posti per le cure intermedie. Giani: "Zona gialla? Non cambierebbe molto per la mobilità"

FirenzeToday è in caricamento