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Coronavirus, Giani: “Con questi numeri Toscana gialla o arancione”

Il presidente della Regione ottimista, ma il governo potrebbe prorogare le zona rossa fino alla scadenza del Dpcm del 3 dicembre

"Senza voler tornare sulle valutazioni che ci hanno portati in zona rossa, perché non voglio dare nemmeno l'accenno di una minima polemica, il quadro che si sta presentando mi porta a dire che prima torniamo in zona arancione e meglio è". 

Lo ha affermato questa mattina in consiglio regionale il presidente della Regione Eugenio Giani.

"Lo vuole anche un sistema economico e sociale, i bambini di seconda e terza media, i negozianti, i ristoratori e i bar. Con ragionevolezza, se il governo prende atto dei dati che riusciremo a offrire in questo fine settimana, sarebbe auspicabile tornare in quella situazione. Non so se potrà avvenire già dalla prossima settimana, come sarebbe naturale”, aggiunge il presidente.

“Se avviene subito o a distanza di 4-5 giorni la sostanza non cambia. I dati della Toscana sono ascrivibili alla zona arancione o addirittura alla zona gialla, risultati che sono frutto - prosegue Giani -, delle restrizioni che abbiamo vissuto con la zona gialla e con la zona arancione, considerato che siamo da 8 giorni in zona rossa".

Le possibili regole per il Natale

“Sicuramente se il trend dei casi e dei ricoveri è quello che vediamo oggi la Toscana da domenica (29 novembre, ndr) ha tutte le caratteristiche per tornare zona arancione o addirittura secondo alcuni indicatori zona gialla. Naturalmente non possiamo farlo in maniera automatica, occorrono i decreti che hanno rilievo per la settimana prossima. Spero che portino la possibilità di allentare le restrizioni per la circolazione, in modo tale che accanto all'emergenza sanitaria si possa dare risposta all'emergenza economica", ha poi ribadito il presidente della Regione fermandosi con i giornalisti, a margine di una successiva conferenza stampa.

Nel corso della comunicazione sul coronavirus in consiglio regionale Giani ha anche sottolineato che si sono oggi “dati molto diversi rispetto ai giorni precedenti. Questo significa che possiamo pensare a una settimana con meno di 10mila casi, che è il vero indice su cui possiamo misurare le curve. Può essere la prima settimana dopo un mese in cui il dato settimanale scende sotto i 10mila rispetto a un picco di 16mila700 casi".

Come e quando potrebbe arrivare il vaccino

Giani ragiona su dati che portano ad un cauto ottimismo, anche se il dato dei decessi resta altissimo, in Toscana (oggi 67, anche se alcuni morti risalgono ai giorni precedenti e si tratta di decessi che non erano stati comunicati), come nel resto d'Italia.

I fattori 'positivi' sono il calo dei nuovi positivi (negli ultimi due giorni sempre sotto quota mille contagi) e i dati di ricoveri ordinari (oggi 2.040 ricoverati, 27 in meno di ieri) e in terapia intensiva (286, dieci in meno rispetto a ieri). Anche l'indice di contagio Rt è in calo e sarebbe ora sotto l'1,3 indicato nei giorni scorsi.

In calo contagi, ricoveri e terapie intensive

La cosa più probabile, come ammette lo stesso Giani al di là dell'ottimismo, è comunque che la Toscana torni domenica 29 o da lunedì 30 novembre in zona arancione più che subito in gialla (e non sarebbe una differenza da poco. In zona gialla ad esempio bar e ristoranti riaprono fino alle 18, in zona arancione restano chiusi con solo l'asporto consentito).

Sempre che il governo non decida di prorogare – ipotesi che starebbe diventando sempre più concreta – le attuali disposizioni per qualche altro giorno, cioè fino a giovedì 3 dicembre, giorno in cui scade il Dpcm in vigore ed entro il quale dovranno essere varate nuove norme valide per tutta Italia.

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