Coronavirus, il ministro vuole riaprire i parchi per i bambini. Nardella: "Un giardino per quartiere da dedicare all'ora d'aria"

Ma il presidente dell'Iss Brusaferro frena: "Serve grande cautela"

Il ministro per le Pari Opportunità Elena Bonetti ha lanciato l’idea di aprire i parchi per i bambini, a turno. "I bambini e gli adolescenti hanno il diritto di riconquistare luoghi di gioco, di movimento e di aria – ha detto il ministro -. Dobbiamo predisporre, quando sarà possibile, spazi all’aperto con un controllo dei flussi. Penso a giardini con volontari che regolino gli ingressi per nuclei familiari ad esempio".

Aprire parchi a turno, rispettando tutte le disposizioni e i regolamenti sanitari relativi alla sicurezza, dunque. Ma non solo parchi. Secondo il ministro Bonetti, che già in passato aveva lanciato l’idea dell’ora d’aria per i più piccoli, si potrebbe iniziare a pensare anche ad aree sportive dove effettuare attività ludica, sempre mantenendo la distanza di sicurezza e indossando i dispositivi per contenere il contagio. Insomma, si chiede che venga restituita una parvenza di normalità ai più piccoli.

Altro tema è quello delle scuole chiuse. In attesa di una decisione definitiva, Elena Bonetti ha proposto durante un'intervista a La Repubblica "di inserire nel decreto di aprile, un assegno universale mensile per ogni figlio, e l’estensione per altri 15 giorni del congedo parentale straordinario, varato per l’emergenza Coronavirus. Ci sono i bambini piccoli da custodire, i più grandi da seguire nello studio a distanza".

La proposta de ministro per le Pari opportunità e la Famiglia ha riacceso il dibattito sul tema delle passeggiate dei bambini, e ha già trovato chi frena. E' Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, che ha suggerito di "mantenere per il momento grande cautela".

Nel dibattito si è inserito anche il sindaco di Firenze Dario Nardella che già a fine marzo aveva 'aperto' alle passeggiate (ovviamente seguendo tutte le regole di sicurezza previste).

Nardella, che allora era stato sollecitato da una lettera sottoscritta da oltre cento mamme fiorentine, stavolta ha colto l'opportunità per rilanciare 'l'ipotesi Bonetti', auspicando la possibilità di individuare un giardino per quartiere da sorvegliare e dedicare all'ora d'aria per i bambini.

La proposta Bonetti, 'appoggiata' dal sindaco Nardella, era già stata condivisa dal Ministro con la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, e con il presidente della Società italiana di Pediatria, Alberto Villani, riguardante tutta la generazione giovane italiana.

“Se oggi le nostre bambine e i nostri bambini stanno bene, è proprio grazie alle misure di contenimento stabilite dal Governo - hanno scritto Bonetti, Villani e Zampa in una nota congiunta - . Alla luce delle tante sollecitazioni che numerose associazioni che tutelano l’infanzia e l’adolescenza hanno rivolto in questi giorni difficili e che sono state recepite dall’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza, abbiamo condiviso con il Ministro Speranza l’opportunità di consentire a tutti i soggetti in età evolutiva, ossia i minorenni con un età compresa nella fascia d’età 0-18 anni, di poter svolgere attività motorie e ludiche all'aria aperta, ma sempre accompagnati da un familiare, nel rispetto del distanziamento sociale, con un rapporto adulto/minore di 1:1, a meno che non si tratti di fratelli o minori conviventi nella stessa abitazione".

In questo caso il rapporto adulto/minore potrà essere 1:n (n = numero fratelli o conviventi). Siamo consapevoli, e vogliamo che lo siano anche i genitori e tutti coloro che hanno a cuore la salute dei più piccoli e dei più giovani, che le misure di restrizione adottate fino ad oggi hanno sì tolto una parte di libertà a bambini e adolescenti ma ne hanno tutelato la salute" prosegue la nota.

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"Solo continuando a rispettare le regole potranno tornare presto a scuola, a giocare e a fare attività insieme. Dobbiamo adesso proporre regole che li accompagnino gradualmente a questo momento, tutelando i loro diritti fondamentali insieme alla salute loro e della collettività. E di questo, siamo certi, un domani le giovani generazioni, quelle sulle quali poggia il futuro del nostro Paese, ci daranno riconoscimento” concludono Bonetti, Zanda e Villani.

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