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Chiusure, i commercianti toscani sotto la prefettura fiorentina: “Dateci una data o riapriamo il 1° maggio”

"Noi chiusi ma contagi non scendono". Una delegazione ricevuta da Giani

Imprenditori del terziario provenienti da tutta la Toscana si sono riuniti sotto la prefettura fiorentina, stamane 13 aprile, per protestare contro il perdurare delle chiusure stabilite dal governo a seguito dell'emergenza epidemiologica. 

“Fateci riaprire o riapriamo da soli. Abbiamo bisogno di una data certa, se non arriva noi al massimo il 1 maggio riapriamo” il grido dei commercianti di Confcommercio Toscana. Una delegazione è stata poi ricevuta dal prefetto Alessandra Guidi e poi dal presidente della Regione Eugenio Giani. "Nonostante la chiusura dei negozi, il contagio non diminuisce" la motivazione con cui i commercianti hanno chiesto la riapertura delle attività.

“Stare qui oggi per molti di noi – ha spiegato il presidente di Confcommercio Toscana Anna Lapini – è una sofferenza ma non abbiamo più scelta. Abbiamo auspicato un cambio di passo del nuovo governo ma non è arrivato. Noi siamo un mondo grandissimo che ha bisogno di lavorare”.

“Finora – ha aggiunto Lapini – siamo stati ligi alle regole, rispettosi delle istituzioni e dei ruoli, ma ora la misura è colpa”. La manifestazione odierna rientrava in quella più ampia di Roma, organizzata da Fipe e Confcommercio con l’obiettivo di chiedere chiarimenti al governo.

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