Case popolari, Nardella: “Favorire chi risiede da più tempo”

Il sindaco evoca “ghetti” e parla di “concentrazione eccessiva di famiglie straniere”. Fattori e Grassi: “Alimenta guerra tra poveri”

Casa (foto d'archivio)

Più punti a chi è residente da più tempo e a chi risulta da anni in graduatoria Erp (Edilizia residenziale pubblica) senza riuscire ad ottenere una casa popolare. Sono le richieste dell'amministrazione comunale alla Regione Toscana, che oggi ha aperto le consultazioni ad enti locali ed associazioni, che possono portare le loro osservazioni sulla proposta di legge regionale di riordino del settore.

“Il nostro obiettivo è aiutare chi è in graduatoria da troppo tempo e sempre in fondo alla lista, e quelle famiglie che hanno sempre rispettato le regole e che vivono da molti anni nella nostra città, per riequilibrare una concentrazione eccessiva di famiglie straniere”, ha detto ieri Dario Nardella, intervistato al Tg3.

Su Facebook il sindaco evoca il 'pericolo ghetti'. “Per l’assegnazione (delle case popolari, ndr) non possiamo correre il rischio di creare ghetti di famiglie straniere come nelle periferie francesi. Per questo, da ora in poi, è necessario aumentare la soglia dei 5 anni di residenza (prevista al momento come requisito dalla legislazione regionale, competente in materia, ndr) per ottenere un alloggio popolare, aumentare il punteggio nelle graduatorie alle famiglie che risiedono da più di 10 anni nel Comune”, scrive il primo cittadino.

Proposta che il sindaco ha portato avanti già in passato, anche in consiglio comunale, ben accolta dalle destre cittadine (che nel marzo dello scorso anno arrivarono ad esultare con il cartello 'Nardella uno di noi'). Proprio da Palazzo Vecchio un anno fa sono usciti gli ultimi dati pubblici, riportati dall'assessore al sociale Sara Funaro, che, pur sottolineando l'aumento delle persone straniere in graduatoria e nelle ultime assegnazioni, dichiarava che nell'83% dei casi le case popolari a Firenze sono abitate da italiani, di fatto smentendo il luogo comune secondo il quale la maggioranza di alloggi Erp sarebbe abitato da stranieri. Circa 2mila500 invece le famiglie in attesa di un alloggio in città.

La proposta di Nardella di aumentare il requisito della residenza da 5 a 8-10 anni viene accolta di buon grado dall'assessore regionale alla casa Vincenzo Ceccarelli. “Nardella coglie obiettivi condivisibili, ma attenzione a soluzioni che possono risultare discriminatorie, non ammesse da passate sentenze della Corte Costituzionale”, le parole di Ceccarelli.

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Critiche invece dalla sinistra. “Le misure proposte alimentano una guerra tra poveri. Perché non diciamo che abbiamo investimenti in Erp fra i più bassi d'Europa e che ci sono migliaia di metri cubi inutilizzati nelle nostre città? - chiedono i consiglieri comunale Tommaso Grassi (Firenze riparte a sinistra) e regionale Tommaso Fattori (Sì Toscana) -. Per inseguire Lega e 5 Stelle il Pd fa dei migranti il 'caprio espiatorio' di tutti i problemi, quando il vero problema sono gli affitti sempre più cari e migliaia di alloggi popolari che restano sfitti o inutilizzati”. Questi ultimi a livello regionale sarebbero circa 2mila.

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