Emergenza casa: in Toscana 12mila richieste di sfratto

I sindacati: “Uno sfratto ogni 479 famiglie, in Italia uno ogni 732”

Sfratti (foto d'archivio)

E' ancora emergenza casa in Toscana. Cgil, Cisl e Uil, assieme ai sindacati degli inquilini Sunia, Sicete, Uniat e Unione Inquilini, hanno presentato questa mattina gli ultimi dati, secondo i quali gli sfratti non accennano a diminuire.

"Le richieste di sfratto in essere sono oltre 12mila, con 4mila600 convalide di esecuzione da parte dei tribunali e 3mila400 provvedimenti di sgombero forzato eseguiti con la forza pubblica. Uno sfratto ogni 479 famiglie, contro uno ogni 732 a livello nazionale", denunciano i sindacati.

Nella nostra Regione sono presenti 5.916 fabbricati che contengono poco più di 49.700 alloggi popolari, abitati complessivamente da oltre 115mila persone. Sono 256 quelli occupati abusivamente (circa lo 0,5% del totale) e oltre 2mila ancora sfitti perché da ristrutturare.

In tutto risultano essere oltre 26mila le famiglie toscane che hanno presentato presso i rispettivi comuni domanda per una casa popolare, "ma solo il 4% di questi si vedrà effettivamente assegnato un alloggio - spiegano i sindacati -. Da una media di mille fabbricati di edilizia pubblica costruiti in Toscana nel decennio 1990-2000 infatti si è passati ai soli 157 dell’ultimo decennio".

I sindacati inoltre esprimono forti riserve sulla proposta di legge regionale, da approvare nelle prossime settimane, che ridisegna le modalità di assegnazione delle case popolari, definisce i canoni di affitto, le regole di convivenza e permanenza nel sistema Erp.

"La Regione si appresta a dare risposte insufficienti al crescente numero di famiglie colpite da precarietà lavorativa e da una sempre più scarsa disponibilità di alloggi privati in affitto a canone sostenibile", scrivono i sindacati in una nota congiunta.

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"La proposta di legge non prevede forme di finanziamento regionale costante, ma si affida alle esigue e intermittenti risorse del governo di turno. Chiediamo invece di trovare risorse anche dalla fiscalità generale regionale, colpendo - concludono i sindacati -, le rendite fondiarie che speculano sul mercato degli affitti".

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