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Studentesse Usa, un carabiniere confessa: "Rapporto consenziente"

Militari sospesi dal servizio. L'avvocato di una giovane: "Nessuna assicurazione contro violenza"

Via via che passano le ore il quadro acquisisce sempre più elementi sull'episodio delle due studentesse americane che hanno denunciato nei giorni scorsi due carabinieri per averle violentate. Un fatto grave, comunque vada a finire. Secondo la ricostruzione la gazzella dei militari sarebbe rimasta per 20 minuti davanti a casa delle due ragazze. Proprio lì, nell'androne del palazzo dove sono state trovate tracce organiche legate ai rapporti sessuali, sarebbe avvenuta la violenza. La procura attende l'esito dell'esame del Dna, mentre uno dei due carabinieri si è presentato in Procura della Repubblica deponendo di fronte al procuratore capo Creazzo e alla pm Galeotti. Secondo indiscrezioni avrebbe affermato che il rapporto sessuale con la ragazza sarebbe stato consenziente. I due militari sono stati sospesi in via cautelativa dal servizio.

Intanto le istituzioni prendono posizione in modo duro. Il Comandante Generale dell'Arma, Tullio Del Sette, ha affermato che, "se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell'uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato". "Se i fatti venissero accertati la risposta sarà durissima", ha confermato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, "perché i carabinieri hanno come funzione quella di far sentire sicuri i cittadini. Se dovesse succedere che dei carabinieri, per di più in servizio, si fossero macchiati di un crimine così odioso sarebbe terribile per tutta l'Arma".

"Le due ragazze sono sconvolte per quanto accaduto", ha dichiarato Gabriele Zanobini, legale di una delle due americane, "si devono ancora riprendere dal terribile shock. La scuola aveva esplicitamente detto loro che dovevano fidarsi solo ed esclusivamente della polizia e dei carabinieri". Lo stesso Zanobini ha precisato che "nessuna assicurazione specifica antiviolenza sessuale è stata stipulata dalle ragazze. Le studentesse sono coperte da una polizza che fa l'università americana di provenienza, che viene trasmessa direttamente alla scuola italiana e che copre vari eventi. Ma loro non lo sapevano neppure". Intanto anche la procura militare ha aperto un fascicolo sul caso, mentre anche il New York Times ha parlato del caso. 

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