Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Accoltellato sul tram: scia di sangue molto più lunga. L'uomo fermato era "a caccia" di americani

L'iracheno - che ha 'colpito' altre cinque persone prima del turista olandese - è stato ricercato per oltre venti ore. Voleva punire gli statunitensi per aver abbandonato il suo Paese

Una scia di sangue prolungata che non si è trasformata in tragedia per una serie di casualità. Il 31enne iracheno che ieri mattina è stato fermato dalla squadra mobile della polizia, aveva infatti già colpito altre persone con la lama con cui aveva ferito la sua ultima vittima, un turista olandese. 

Una serie di episodi concatenati che condividono il medesimo denominatore: la dinamica. Il soggetto che si avvicina e chiede delle informazioni in inglese: dove sei nato? Da quanto vivi in città? Per poi sferrare l’attacco all’improvviso brandendo un coltello da bistecca quando l'interlocutore abbassa la guardia. 

“Credo di essere tra i primi ad essere stato colpito - racconta un 27enne fiorentino che è già stato ascoltato in questura e ha anche fornito una descrizione dell'aggressore - ero di spalle quando ho visto con la coda dell’occhio la lama e mi sono spostato”.

“La lama era diretta alla gola, fortuna ha voluto - si fa per dire - che mi colpisse solo alla tempia”.

“In ospedale ho avuto una prognosi di dieci giorni. Ci sarebbero stati altri episodi, almeno due: da quanto ho saputo, rispetto agli altri mi è andata meglio”. 

Il 31enne iracheno sarebbe stato ricercato per almeno venti ore in un raggio cittadino a cavallo tra i quartieri residenziali, tagliando la città dall’area nord-est a quella sud-ovest. Fino a quando sul tram ha poi aggredito il turista europeo.  

Non è chiaro se il 31enne, che girava con volto parzialmente travisato, fosse lucido o in qualche stato di alterazione o sofferenza psicologica legata alla vita in strada.

Al momento si trova in stato di fermo, con la polizia che sta effettuando una serie di verifiche.

Aggiornamento ore 16:15

"A seguito dell’arresto per resistenza del cittadino iracheno di 31 anni, effettuato dalla Polizia di Stato a Firenze dopo che aveva aggredito con un coltello un turista olandese a bordo di un vagone della Tramvia all’altezza della fermata delle Cascine, sono emersi elementi che facevano ipotizzare che la stessa persona potesse essere coinvolta in analoghe aggressioni avvenute in città nelle ultime 24h". E' quanto si legge in una nota diramata dalla questura di Firenze.

"Talune di esse si erano sostanziate in una violenza fisica effettuata senza l’utilizzo di oggetti contundenti, altre invece ricorrendo all’uso di coltelli o taglierini. L’attenta ricostruzione di tutti gli elementi raccolti fanno ipotizzare che l’uomo si sia reso responsabile di sei diverse aggressioni, portate avanti in differenti zone della città di Firenze, fatti che attualmente sono al vaglio della competente Autorità Giudiziaria" prosegue la nota.    

"In alcuni episodi l’uomo ha aggredito le proprie vittime senza prima avergli rivolto parola, mentre in altre, parlando in lingua inglese, ha prima chiesto di quale Paese fossero originari (Where are you from?). Alla luce della ricostruzione effettuata - conclude la nota di via Zara - , alla base di tali comportamenti vi sarebbe il fatto che l’uomo, di etnia curda, era alla ricerca di cittadini statunitensi poiché nutre risentimento verso gli Stati Uniti d’America a causa dell’asserito abbandono del suo popolo successivamente alla ritirata dall’Iraq della coalizione anti DAESH.

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