Giovedì, 17 Giugno 2021

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Funerale di Luana D'Orazio: ultimo saluto alla giovane operaia / VIDEO

I funerali a una settimana dalla tragedia di Montemurlo

In silenzio per Luana D’Orazio, l’operaia morta la scorsa settimana ad appena 22 anni a causa di un incidente sul lavoro in un’azienda tessile di Montemurlo (PO). Un silenzio partecipato e molto sentito, per ricordare la giovane mamma e con lei anche le altre morti bianche. 

Già alle 12 un minuto di silenzio è stato osservato in alcuni istituti scolastici e attività di Pistoia, Comune dove la giovane viveva fino a una settimana fa e dove è stato proclamato il lutto cittadino.

Alle 15, orario del funerale, un silenzio commosso ha poi pervaso le aziende associate a Confindustria sui territori di Lucca, Pistoia e Prato. Raccoglimento che va a unirsi al lutto regionale proclamato dal governatore.

Le esequie si sono tenute nella piccola chiesa di Spedalino Asnelli, ad Agliana (Pistoia), a poca distanza dalla casa della famiglia della 22enne: a celebrare è stato il vescovo di Pistoia Fausto Tardelli.

Vescovo di Pistoia: "Morti sul lavoro, lunga litania inaccettabile"

"E' una lunga, lunghissima litania quella dei morti sul lavoro. E' una litania che si allunga ogni giorno senza arrestarsi. Due, tre vittime al giorno. Qualcosa di inaudito. Di inaccettabile. Le cose devono cambiare. Al di là di ogni schieramento politico. Dobbiamo cambiare questo inaccettabile stato di cose" ha sottolineato il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, nell'omelia pronunciata durante il rito funebre.

"Ora siamo qui attorno al corpo straziato di Luana. La sua storia ha commosso l'intero Paese. Ma il suo corpo straziato è qui a nome di tutti gli altri corpi straziati ogni giorno sui luoghi di lavoro. Viviamo purtroppo in un mondo in balia delle emozioni che si accendono e si spengono in un attimo; in un mondo che vive sull'onda dell'immediato, condizionato spesso dai mezzi di comunicazione. E tutti siamo subito distratti da mille altre cose che facilmente finiscono per giustificare la nostra inerzia" ha aggiunto monsignor Tardelli.

"La nostra società, il nostro mondo, così com'è oggi, non va. Se non c'è lavoro e lavoro per tutti, vuol dire che le cose non vanno bene. E' inutile girarci intorno. Se il lavoro non è dignitoso, rispettoso della dignità della persona umana, se non è libero, creativo, partecipativo e solidale e adeguatamente remunerato, la società non è buona. Soprattutto se ancora oggi, nel 2021, si muore sul lavoro con la frequenza che registriamo, proprio no: qualcosa non va, molto non va" ha concluso amaro il vescovo pistoiese.

Consulenza e autopsia 

Intanto prosegue l'inchiesta sulla tragica morte bianca. Nei giorni scorsi è stata affidata a un ingegnere la consulenza tecnica, disposta dalla procura di Prato, sull'orditoio nel quale è stata trascinata Luana D’Orazio. Gli accertamenti tecnici dovranno in particolare rispondere al quesito "se il macchinario sia stato manomesso".

L’esame autoptico, nel frattempo, ha accertato che Luana è deceduta per schiacciamento del torace. Non ha sofferto: è morta sul colpo. All’autopsia erano presenti anche i consulenti medico legali dei due indagati per omicidio colposo: la proprietaria dell’azienda e il manutentore. 

Intanto prosegue anche la campagna di solidarietà per dare un sostegno al figlio Alessio, 5 anni: oltre 70mila gli euro raccolti. 

Le reazioni

La sicurezza "è fondamentale, l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro, dice la nostra Costituzione. Chi va a lavoro deve poterci andare con tranquillità psicologica, sapendo che ci sono tutte le garanzie di sicurezza - afferma il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Rivedere gli occhi di Luana, rivedere quel volto solare di una ragazza già provata dalla vita, aveva 22 anni e una creatura di 5 anni, e sapere come se n'è andata, è una cosa che mi ha coinvolto per giorni e giorni. Ed è per questo che ho voluto per oggi il lutto regionale. E alle 15, quando inizierà la messa, spero che tutti i toscani dedichino a lei un pensiero e che questo si estenda a tutti coloro che se ne sono andati a causa di un incidente sul lavoro. Con l'obiettivo delle istituzioni di creare tutte le condizioni perchè non avvenga più".

"Luana sognava di fare l'attrice e poi con grande senso di responsabilità, di maturità e di forza, ha messo da parte questo suo sogno per occuparsi del bambino, di sua mamma e questo da' anche il senso di quanto i giovani siano più forti di quello che noi pensiamo. Ha pensato a un lavoro sicuro e quella sicurezza è stata tradita. Sono qui in rappresentanza di tutte le mie colleghe attrici, per un po' oggi avrà accanto il suo mondo, quello dello spettacolo", ha detto l'attrice Monica Guerritore, presente alle esequie.

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