Domenica, 21 Luglio 2024
Politica Campi Bisenzio

Alluvione, il Pd contro il ministro: "E' venuto a far politica". Fratelli d'Italia: "Cercano lo scontro"

Polemiche sulla visita e sulle parole del ministro Musumeci, il sindaco Tagliaferri: "Accelerare sui risarcimenti"

E' scontro aperto sulle parole del ministro per la protezione civile Nello Musumeci, pronunciate questa mattina nella visita istituzionale a Campi Bisenzio.

“Sarebbe una errore dire che è colpa solo del cambiamento climatico, non è colpa solo della natura, ma anche dell’uomo. È accaduto in Toscana che alcuni torrenti siano stati tombati, che gli argini mai siano stati sufficientemente consolidati, è accaduto che alcune aste fluviali siano state canalizzate riducendo la sezione idraulica e di fatto ingessando quei corsi d’acqua. Non è il rimedio consigliato per consentire alle acque di potersi leggermente espandere. Inoltre è accaduto che alcune casse d’espansione, seppur finanziate, non siano state completate. Facciamo tesoro di quanto accaduto. Abbiamo necessità di un approccio nuovo e diverso. In Italia sulla prevenzione siamo all’anno zero”, ha detto, tra le altre cose, il ministro, dopo la cabina di regia per fare il punto sulla situazione, alla quale hanno partecipato tra gli altri il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Firenze e della Città Metropolitana Dario Nardella e quello di Campi Andrea Tagliaferri.

Le parole del ministro hanno scatenato un putiferio. "Invito il ministro a non fare polemica, anche perché non è vero che la Toscana è all'anno zero, sono sindaco di Firenze e della città metropolitana. In questi giorni è piovuta molta più acqua di quanto è piovuta il 4 novembre del 1966 e l'Arno questa volta non ha raggiunto neanche il primo livello di soglia d'allarme e non per caso, ma perché sono state realizzate molte opere. È un po' ingeneroso affermare che la Toscana è all'anno zero sulla prevenzione, perché allora mi verrebbe da chiedere, su tanti altri territori del nostro Paese, a che anno dovrebbero essere", replica secco, a caldo, Nardella. Chi sa se con leggera allusione anche al fatto che per cinque anni, fino al 2022, Musumeci sia stato presidente della Regione Sicilia, dove tra i problemi non c'è sicuramente solo quello del traffico, come diceva Benigni nel celebre film.

A dire il vero in mattinata lo stesso Nardella, in una 'ammissione' fino ad oggi non così usuale, aveva accennato, parlando a RadioBruno, al fatto che in passato si sia costruito troppo. Ma, secondo il sindaco, in tempi lontani. "Nella 'Piana', negli anni '80 e '90 si è costruito troppo. Si chiama 'Piana', era una palude, perché era continuamente piena d'acqua. Quando si parla di tutela del territorio bisogna parlare anche di questo: basta costruire", le parole del primo cittadino. Parole che avranno fatto sobbalzare sulla sedia ambientalisti e comitati che lo dicono da anni, ma che solitamente vengono considerati ingenui "anti-sviluppo", o qualcosa del genere. Gli stessi che, mostrando su Facebook i terreni dove dovrebbe allargarsi l'aeroporto di Peretola completamenti allagati nei giorni dell'alluvione, chiedono di fermare l'ampliamento dello scalo (ma su questo Nardella, e la sua delfina Funaro, non sono d'accordo).

"Sulla ricostruzione c'è tanto lavoro da fare, ad esempio, non c'è ancora la quantificazione esatta dei danni. Ci aspettiamo dal governo tempi certi e anche impegni concreti per le nostre famiglie e le nostre aziende, perché i colpiti sono moltissimi. Ci auguriamo che la risposta arrivi anche perché quando riferendosi alle imprese il ministro ha detto 'vi dovevate assicurate contro il cambiamento climatico', ci aspettavamo che ci fosse un'attenzione, una sensibilità diversa verso le migliaia di imprese che sono state colpite", ha rincarato Nardella nei confronti del ministro.

I parlamentari Pd: "È venuto a fare politica"

“Il ministro Musumeci è venuto oggi a Campi Bisenzio a fare politica. Questa mattina lo abbiamo ascoltato minimizzare il problema del cambiamento climatico, cercarndo di addebitare agli enti locali toscani la responsabilità della mancata realizzazione di opere idrauliche essenziali e alle imprese quella di non essersi assicurate. Il ministro forse non sa che negli ultimi anni sono stati spesi 85 milioni di euro per opere sul reticolo minore della piana fiorentina. Utilizzeremo tutti gli strumenti d’aula, a partire dagli emendamenti alle leggi di conversione di decreti attualmente all'esame delle camere, per reperire le risorse occorrenti. Intanto ricordiamo a Musumeci che il governo si è segnalato nei mesi scorsi per l'assenza di azioni concrete contro il cambiamento climatico e per i tagli da 1 miliardo e 300 milioni ai capitoli del Pnrr sul dissesto idrogeologico”, scrivono in una nota congiunta i parlamentari del Pd eletti in Toscana (Emiliano Fossi, Marco Simiani, Simona Bonafè, Federico Gianassi, Arturo Scotto, Marco Furfaro, Laura Boldrini, Christian Di Sanzo, Dario Parrini, Ylenia Zambito e Silvio Franceschelli).

Il sindaco Tagliaferri: "Lavoro mastodontico"

"Abbiamo fatto un lavoro mastodontico, non senza difficoltà iniziale rispetto a una risposta di celerità. È chiaro che ora siamo alla massima operatività ed è un risultato che ci può ritenere soddisfatti per questa prima fase". Adesso, dice invece a Musumeci il sindaco di Campi Andrea Tagliaferri, "arriva il tema fondamentale dei danni e dei risarcimenti, sul quale dico da amministratore pubblico che occorre la stessa reattività" perché per la valenza economica del cuore produttivo della Toscana "vuol dire far ripartire l'intera regione".

La replica di Fratelli d'Italia: "Pd desolante, cerca lo scontro"

"Il  toscano cerca a tutti i costi lo scontro con il Governo sull’alluvione. Veramente desolante. Fin dall’indomani di questa tragedia, i sindaci di Prato e Firenze hanno iniziato a lamentare ritardi nei fondi da parte dell'esecutivo, quando ancora non erano stati chiesti, ed è evidente a chiunque che sia difficile, per il governo, stanziare cifre senza che ancora siano state formalmente quantificate. Durante l’incontro, il ministro Nello Musumeci ha ribadito la vicinanza e l’attenzione dell'esecutivo, e ha confermato la piena collaborazione con la Regione Toscana. Ha fatto anche alcune riflessioni difficilmente contestabili sulla necessità di iniziare a investire in tutta Italia e in Toscana sulla prevenzione. Ci sarà tempo per la ricerca delle responsabilità e delle negligenze da parte delle istituzioni in questi anni. Ma finché ci sono famiglie che hanno perso tutto, aziende nel fango e tonnellate di rifiuti da smaltire, troviamo veramente surreale la mancanza di compostezza da parte di coloro che, avendo grandi responsabilità territoriali, dovrebbero avere ben altra postura. Noi continueremo a sostenere gli impegni del governo che, ricordiamo, ha deliberato lo stato di emergenza e ha stanziato i primi milioni di euro quando ancora certi personaggi del Pd erano intenti solo a farsi foto e video per i social nel chiuso degli uffici, persino indossando i giubbotti della protezione civile", scrivono in una nota di replica i parlamentari toscani di Fratelli d'Italia (con l'ultima allusione, ovviamente, riferita a Giani).

Cosa ha detto Musumeci, le parole del ministro / VIDEO

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