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Contro traffico e inquinamento lo 'Scudo Verde': 81 varchi regoleranno gli ingressi in città

Il sindaco Nardella: "Un'operazione senza precedenti per i benefici che ne trarranno ambiente, traffico e trasporto pubblico"

Ottantuno varchi di accesso con telecamere, 78 in ingresso, tre in uscita, lungo un 'perimetro' di circa 50 chilometri. Costo 4,4 milioni: 1,5 dai fondi dell'Unione Europea, 2 dal governo con il patto per Firenze e 900mila dalle casse comunali.

Sono alcuni numeri che caratterizzeranno lo 'Scudo Verde', presentato questa mattina in video conferenza dal sindaco Dario Nardella e dall'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti.

Un 'confine' che delimiterà tutto il territorio comunale per fermare l'accesso dei veicoli più inquinanti, e quindi abbassare l'inquinamente atmosferico, e allo stesso tempo limitare il traffico cittadino.

Il 'divieto di accesso' non riguarderà i residenti a Firenze, che saranno sempre liberi di accedere, ma i veicoli in arrivo da fuori città.

"Era un impegno preso in campagna elettorale, che realizzeremo. Un'operazione senza precedenti per i benefici che ne trarranno ambiente, traffico e trasporto pubblico", commenta Nardella.

Un progetto che, nei piani dell'amministrazione, sarà operativo nel 2022 (al momento è in corso la realizzazione del progetto esecutivo mentre nel 2021 ci sarà la gara per appaltare la realizzazione dell'infrastruttura).

I tecnici di Palazzo Vecchio stimano che con lo Scudo si ridurranno 300mila spostamenti in auto al giorno nella Città metropolitana e calcolano una riduzione giornaliera di circa 200mila chilometri percorsi nell'area metropolitana (cioè 20mila veicoli che percorrono 10 km al giorno in meno in circolazione), e di oltre 100mila km percorsi solo a Firenze.

Una riduzione di spostamenti che nelle stime di Palazzo Vecchio porterà oltre 10mila tonnellate di anidride carbonica e 6,3 tonnellate di Pm10 in meno l'anno.

"Non solo, con l'entrata a regime del sistema aumenteranno gli spostamenti sui mezzi pubblici", assicurano Nardella e Giorgetti. In termini assoluti, osserva sempre lo studio che accompagna il progetto dello scudo: +151mila quotidiani in treno, +124mila in tramvia e +25mila in autobus.

Meno spostamenti, meno auto, meno traffico: dal 14 al 18% in meno nell'ora di punta a Firenze, a seconda se si deciderà di fermare anche i mezzi con motori euro 3 o euro 4 oppure no.

"Prima dell'emergenza Covid avevamo circa 250mila veicoli in entrata/uscita dalla città ogni giorno. Con lo Scudo Verde a pieno regime questo numero arriverà a ridursi di quasi 50mila veicoli al giorno", spiega Nardella.

I mezzi più inquinanti non potranno mai superare lo 'Scudo', non potranno cioè di fatto entrare in città. "Ma potranno arrivare nella prossimità dei parcheggi scambiatori", spiegano sindaco e assessore. Quelli nei pressi dei capolinea delle tramvie per esempio. Parcheggi scambiatori che nei prossimi anni cresceranno di numero.

Potrà poi essere introdotto una sorta di 'pedaggio' per chi entrerà in città, come avviene in altre città europee: pedaggio che, sottolinea l'amministrazione, non riguarderà i residenti in città.

Fuori dal perimetro dello Scudo restano anche aree strategiche, come gli ospedali, le grandi zone produttive, l'aeroporto, che resteranno quindi raggiungibili da tutti, e appunto i parcheggi scambiatori "che saranno potenziati".

L'introito economico che deriverà da pedaggi e multe "non finirà nelle casse comunali ma sarà interamente utilizzato per rafforzare il trasporto pubblico locale", assicura il sindaco. Su prezzi, tariffe, durata, abbonamenti per ora è tutto comunque rimandato.

"Sarà anche un modo, finalmente, per riuscire a far pagare tutti i bus turistici. Molti oggi non pagano il ticket di ingresso in città. Tanti li individuiamo con la polizia municipale ma altri riescono a non pagare, cosa che non sarà più possibile", aggiunge il primo cittadino.

"Il sistema dello Scudo Verde sarà utile anche in caso di eventuali sforamenti dei limiti di inquinamento da polveri sottili. Invece di targhe alterne, domeniche senza auto e via dicendo, potremo restringere gli accessi, tutti controllati dalle telecamere", prosegue ancora Nardella.

"E' un progetto che cambierà il volto della città da qui ai prossimi dieci anni. Come Cioni lanciò 30 anni fa la Ztl più grande d'Europa, oggi - conclude Nardella -, lanciamo la zona a basse emissioni più grande d'Europa in rapporto alla superficie comunale".

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