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Flop saldi 2020: niente code ai negozi e budget ridotto / VIDEO

Il presidente Sorani: “Serve ripensare completamente la politica dei saldi”

 

I saldi d'agosto cominciano molto a rilento. Il fatto di aver posticipato le svendite di fine stagione a causa del lockdown, non ha favorito l'afflusso nei negozi. Sabato non troppe persone in coda a causa del caldo e dell'esodo, anche se domenica sembrava esservi un un pochino più di passaggio.

"Il dato più inquietante che emerge – spiega Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze– è che per molti esercenti, commercianti e artigiani, questo sabato è stato, in termini di incasso, addirittura peggiore rispetto a sabato scorso con una ulteriore flessione del 20% - 25%.”

I motivi possono essere certamente ricondotti alla data: “Il 1 agosto è il giorno del primo esodo per molte famiglie italiane e fiorentine, il bollino rosso che anticipa il bollino nero del weekend della prossima settimana. I centri urbani sono praticamente vuoti con code verso le località balneari. Anche i grandi centri commerciali, che solitamente sono comunque attrattivi, nonostante abbiano registrato un numero interessante di clienti, hanno fatto registrare dati sulle vendite estremamente bassi. Si tratta di un calo del 75% rispetto alle vendite del 2019.”

L'unico settore che sembra aver tenuto leggermente è quello dell'abbigliamento, al contrario tutti gli altri settori confermano la fortissima crisi. “Questo fa emergere ancora una volta la necessità di modificare le regole con cui i saldi vengono pensati – spiega Sorani - Come Confartigianato inizialmente avevamo fatto un plauso alla Regione che con questa scelta aveva tentato di riequilibrare le sorti del mercato dopo i mesi di lockdown. Questo non si è verificato anche perché i commercianti, in particolare quelli più piccoli, si trovano soli di fronte alla concorrenza non solo dei grandi centri commerciali ma soprattutto del web".

"Occorrono davvero nuove regole e soprattutto chiare in grado di rendere il commercio uguale per tutti: piccoli, grandi e imprese digitali. Questa è la richiesta di Confartigianato” conclude Sorani.

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