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Cronaca

Matteo Renzi pensa ad un altro documentario?

Secondo il Fatto Quotidiano, dopo il 2% di share di 'Firenze secondo me' l'ex premier starebbe pensando ad un docufilm per Mediaset

'Non si vive di sole conferenze: Renzi punta sui documentari', così titola oggi Il Fatto Quotidiano un pezzo firmato da Valeria Pacelli e Carlo Tecce, secondo i quali l'ex premier starebbe pensando alla realizzazione di un nuovo docufilm, dopo l'uscita di 'Firenze secondo me'.

Il Fatto sottolinea impietosamente come il primo, e per ora unico, documentario girato da Renzi abbia fatto segnare il 2% di share sul canale Nove, dove andò in onda, ma che questo non avrebbe scoraggiato l'ex sindaco, ex capo del governo, ex segretario del Pd e ora leader di Italia Viva.

Matteo Renzi, è per ora solo una ricostruzione del Fatto, penserebbe quindi ad un nuovo documentario, da proporre ad una delle reti berlusconiane di Mediaset.

Ma non solo. La parte più interessante in realtà riguarda i denari incassati da Renzi per 'Firenze secondo me'. Ha incassato, scrive il Fatto, 454mila euro (anche se il produttore Lucio Presta l'ha venduto a Discovery per la messa in onda per appena 20mila euro).

Tutti questi soldi, scrive sempre il Fatto, che qui però riporta lo scoop del settimanale L'Espresso che sarà in edicola domenica con tutti i dettagli, sarebbero serviti a Renzi per ripagare parte del debito contratto con la famiglia Maestrelli: la madre di Riccardo Maestrelli girò infatti a Renzi 700mila euro, necessari a Renzi per comprare la villa sotto piazzale Michelangelo.

Vicenda finita nelle scorse settimane al centro delle cronache, e di indagini, perché in precedenza, nel 2015, Maestrelli era stato nominato dal governo in Cassa depositi e prestiti. Famiglia Maestrelli che poi è stata anche abbondantemente finanziatrice della renziana Fondazione Open.

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