Regolarizzazione, nei campi immigrati non più fantasmi: Renzi plaude alla sua ministra

Nessuno scudo per salvare i caporali, i permessi varranno solo 6 mesi e solo un terzo del totale: “Lo Stato è più forte del caporalato”

Dopo giorni di estenuanti trattative, con una fronda dei 5 Stelle inizialmente contraria, arriva anche la regolarizzazione di una parte di immigrati irregolari che lavorano nei campi o nei servizi alle persone, come badanti e colf.

Non sarà una 'sanatoria' e riguarderà solo una parte dei circa 600mila migranti che già lavorano, ma da irregolari, nel nostro Paese. Probabilmente, riguarderà circa 200mila persone, un terzo della platea dunque (tanto che per la campagna 'Ero straniero' si tratta di un “passo importante” ma di “una regolarizzazione parziale e per pochissimi”, con requisiti molto stringenti, rispetto alla platea di lavoratori già impiegati in maniera non regolare nel nostro Paese).

I permessi rilasciati, per poter lavorare in maniera regolare e porre un argine allo sfruttamento, avranno durata di soli sei mesi. Che sorte toccherà in seguito a queste persone ancora non si sa. E' possibile che, finita la fatica nei campi per rifornire gli scaffali dei supermercati, si 'trasformeranno' nuovamente in irregolari.

La regolarizzazione è stata fortemente voluta dalla ministra dell'agricoltura Teresa Bellanova, in quota Italia Viva e lei stessa da giovane per un periodo di tempo bracciante.

“Gli invisibili ora sono meno invisibili, lo Stato è più forte del caporalato”, ha detto ieri sera Bellanova, visibilmente commossa, nella conferenza stampa dove Conte ha illustrato il 'decreto rilancio'.

Contro la regolarizzazione e la ministra si sono scagliati i leader della destra Salvini e Meloni. "Centinaia, forse migliaia di italiani in queste settimane hanno pianto per timore di perdere tutto. Aspettando un aiuto che non è arrivato mai. Il Ministro Bellanova si è commossa. Ma per la regolarizzazione degli immigrati. Sono basita", ha scritto su Facebook la numero uno di Meloni, mentre per il cado della Lega “le lacrime del ministro Bellanova 'Fornero 2' (la ex ministra del governo Monti, ndr) per i poveri immigrati, con tanti saluti ai milioni di italiani disoccupati, non commuovono nessuno”.

In realtà erano state gli stessi operatori del mondo agricolo, oltre ai sindacati, a chiedere la regolarizzazione, nel timore che migliaia di tonnellate di frutta, nell'assenza di manodopera, marcissero nei campi.

Il governo ha poi precisato che non ci saranno 'scudi' per i datori di lavoro accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o sfruttamento del lavoro: nei loro confronti gli eventuali procedimenti penali proseguiranno.

“Un provvedimento che fa emergere il lavoro nero, garantendo le esigenze del mercato del lavoro e le condizioni di sicurezza dei lavoratori”, le parole del ministro dell'interno Luciana Lamorgese, anche lei tra le più favorevoli al provvedimento.

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Con la sua ministra si è complimentato invece il leader di Italia Viva Matteo Renzi: “Fiero e orgoglioso - ha scritto su Twitter l'ex premier -, delle battaglie di Teresa Bellanova”. 

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