Cronaca

Svolta per Sant'Orsola: 30 mesi di lavori per il recupero e gestione per 50 anni ai francesi di Artea

Investimento da 31 milioni: previsti spazi destinati a formazione e cultura, negozi, bar-ristorante e foresteria

Dopo decenni di abbandono, pare questa volta davvero poter partire il percorso per il recupero dell'immenso complesso di Sant'Orsola, quasi un intero isolato nel pieno centro di Firenze, a due passi dal Mercato Centrale.

Un 'buco nero' che per anni, nonostante le cordate fattesi avanti e le dichiarazioni di intenti via via espresse dalle varie amministrazioni, nessuno era riuscito a rilanciare.

Mercoledì 23 dicembre il consiglio della Città Metropolitana ha invece finalmente approvato, con i voti favorevoli dei gruppi Pd e 'Centro destra per il cambiamento' e l'astensione di 'Territori beni comuni', l'atto per la concessione in uso dell'ex convento al gruppo immobiliare francese Artea.

"Un grande passo avanti per restituire al mondo uno spazio ferito", esulta il sindaco di Firenze e della Città Metropolitana Dario Nardella.

“Dopo anni di tentativi siamo ad una vera svolta, di cui beneficerà il quartiere e l'intera città”, aggiunge Monica Marini, sindaca di Pontassieve e consigliera delegata al patrimonio.

Artea si era fatta avanti, rispondendo a bando pubblico, il 28 gennaio scorso. Nella proposta presentata dal gruppo francese, come si legge in un comunicato diffuso dalla Città Metropolitana, sono previste "funzioni prevalenti destinate alla formazione ed allo sviluppo culturale (scuole, centro di formazione e avviamento alla professione - ancora non si conosce il dettaglio di che tipo di corsi e scuole saranno, ndr - ludoteca, museo, ateliers d’artisti, area tempo libero ed area eventi)" e "funzioni complementari (negozi, bar/ristorante e foresteria)".

“Al centro restano finalità sociali, culturali e di carattere formativo, come previsto dal vincolo presente al momento del passaggio di proprietà della struttura, nel 2007, dal ministero delle finanze all'allora provincia (oggi Città Metropolitana, ndr) - aggiunge Marini -. La struttura inoltre resterà accessibile. Ci sarà una piazza pubblica interna all'immobile aperta a tutti".

L’investimento complessivo previsto a carico di Artea è di 31,5 milioni di euro, a fronte di una concessione di utilizzo dell'immobile di 50 anni e canone annuo da pagare alla Città Metropolitana, che resterà proprietaria, di 125mila euro.

“Un progetto serio e meno speculativo di altri rispetto al passato. L'ok preventivo della Sovrintendenza ci rassicura, anche se abbiamo visto molti atti solo due giorni prima della votazione e la concessione di 50 anni, con l'opzione di altri 50, di fatto quasi una vendita, ci lascia perplessi”, la motivazione per l'astensione espressa da Enrico Carpini, capogruppo di Territori beni comuni.

Ad oggi devono ancora concludersi i lavori sulle facciate pagati dalla Città Metropolitana. Poi ci saranno altri tempi tecnici per il passaggio di consegna dell'immobile. Dal momento che sarà in mano ad Artea, con ogni probabilità entro il 2021 ma difficile sapere ora con esattezza quando, sono previsti 30 mesi di lavori. Possibile dunque, se non ci saranno intoppi, vedere il 'nuovo' Sant'Orsola nel 2024.

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