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Il vertice

Sicurezza: più pattuglie della municipale in strada contro le spaccate

Nella notte altri tre episodi. Chiesto un Cosp dedicato, con la partecipazione delle categorie economiche

Un Cosp (Comitato ordine e sicurezza pubblica) dedicato al fenomeno delle spaccate in centro, la richiesta è già stata consegnata al prefetto Francesca Ferrandino, più pattuglie della polizia municipale sul territorio già da questa notte. Sono le principali novità emerse dall’incontro di oggi tra Comune e categorie economiche, convocato dopo la raffica di episodi degli ultimi giorni nella zona Santa Maria Novella-San Lorenzo. Anche la notte scorsa tre esercizi nel mirino: un negozio di pelletteria in via del Melarancio, già bersagliato di recente, un ristorante in via Faenza dove hanno forzato la serratura e un chiosco in largo Alinari.

“Da parte del Comune c’è il massimo impegno per quanto di nostra competenza e nelle nostre possibilità su questo tema perché per noi la sicurezza di chi lavora e vive a Firenze è una priorità. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a una collaborazione strada per strada con interventi mirati sul territorio”, il commento a fine vertice dell’assessora alla sicurezza urbana Benedetta Albanese. Previsto un maggior presidio con le volanti della municipale durante l’orario più critico, quello notturno, così come servizi in borghese condotti anche grazie alla videosorveglianza. Questo in attesa dei nuovi ispettori e agenti annunciati nei giorni scorsi dal sindaco all’interno del piano per la sicurezza.

“Uomini in più servono sempre, è un dato scontato - le parole del comandante della polizia municipale Francesco Passaretti - Nonostante ciò, faremo con quello che abbiamo, rafforzando la collaborazione con le realtà associative che rappresentano un punto di riferimento sul territorio. Potenzieremo la nostra attività sia di notte, ad oggi abbiamo quattro-cinque pattuglie impegnate anche su altro, che di giorno, senza togliere risorse ai servizi abituali. Lavoreremo a progetto e ci saranno delle pattuglie mirate”.

Le categorie economiche

Quello di oggi è ovviamente l’inizio di un percorso, salutato comunque con soddisfazione (e speranza) dalle categorie economiche: “È un primo passo concreto in un momento in cui l’illegalità ha preso il sopravvento. Vedremo da stanotte come andrà questo presidio strutturato in tutta l’area calda; in più il sindaco si è impegnato con la Camera di commercio a valutare la possibilità di estendere il servizio di steward (attualmente fino alle 22, ndr), che sta dando buoni risultati”, il commento di Aldo Cursano di Fipe Confcommercio

“Firenze ha bisogno di un’attenzione e di un numero di forze di polizia adeguato a gestire certe problematiche - conferma Santino Cannamela di Confesercenti - La situazione sta peggiorando, la microcriminalità è quella che viene percepita maggiormente dai cittadini. Ma l’insicurezza quotidiana, il piccolo reato, il degrado si possono e si devono contrastare”. 

“Condividiamo le ultime misure annunciate da Palazzo Vecchio, in particolar modo la presenza di vigili in ogni quartiere perché, sia chiaro, la questione è oltremodo preoccupante nelle aree centrali della città, ma è critica anche negli altri quartieri e nelle zone più periferiche, per esempio quelle artigianali che, pur protette da inferriate e cancelli, vengono regolarmente saccheggiate. Se la situazione non migliora c’è il rischio di perdere diverse attività, perché non ce la fanno più”, l’allarme di Luca Tonini presidente Cna Città di Firenze.

La testimonianza

“A questo giro hanno spaccato il vetro grande ed è costato mille euro, l’altra volta era toccato a quello piccolo e ce la siamo cavata con meno. In cassa non teniamo soldi, la fortuna è che non hanno rotto niente all’interno, altrimenti il danno sarebbe stato pesante. Certo c’è l’assicurazione, ma se continua così non so quanto potrà andare avanti”. Aldo Longo è il titolare della gelateria B.Ice di Borgo Ognissanti, presa di mira due volte nel giro di neanche un mese, l’ultima domenica scorsa. Ed è comprensibilmente esasperato. “Dopo un certo orario questa è terra di nessuno. Stai alla fortuna, se va bene tiri un sospiro di sollievo ma speriamo di non dover piangere qualcuno prima o poi”, aggiunge.

Oggi il vertice tra Comune, polizia municipale e categorie economiche con la promessa, tra l’altro, di una maggior presenza di pattuglie sul territorio. “Sarebbe un passo avanti, perché qua le forze dell’ordine non si vedono mai. Il giorno siamo abbastanza tranquilli, ma la sera, appena chiude il pub qui accanto, la strada è completamente abbandonata”. Più scettico, invece, sull’aumento delle telecamere: “Dopo che hanno spaccato ce ne facciamo poco della videosorveglianza. Non credo sia un gran deterrente - insiste - Qua sono entrati, hanno aperto la cassa e sono andati via, è una questione di tre minuti, forse meno. Anche con l’allarme il discorso è simile. Alla fine vedremo di mettere un cancelletto, dobbiamo cedere noi allo schifo che si è creato. Sono mesi che tutti si lamentano della stessa cosa, ma finora non ci sono stati miglioramenti”.

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