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Domenica, 19 Maggio 2024
La mobilitazione / Centro Storico / Lungarno Amerigo Vespucci

Palestina, gli studenti pronti a tornare davanti al consolato Usa: “Non possono vincere i manganelli”

Sabato annunciata una nuova manifestazione: “Impossibile rimanere indifferenti di fronte all’orrore”

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“Non può vincere la paura. Non possono vincere i manganelli. Perché di fronte all’orrore che quotidianamente si consuma a Gaza sentiamo dentro di noi il dovere di non rimanere indifferenti”. Gli studenti torneranno in piazza sabato prossimo, con l’obiettivo di manifestare davanti al consolato Usa a distanza di una settimana dalle cariche al corteo in lungarno Vespucci, con cinque feriti: la più grave una ragazza che ha avuto una prognosi di 20 giorni a causa di una manganellata al volto, da due a cinque il referto per gli altri quattro. Ad annunciarlo è il Collettivo K1.  “Chiediamo la fine del genocidio, il cessate il fuoco immediato, la fine dell’occupazione coloniale israeliana”. La mobilitazione è i programma per sabato alle 18, ancora da definire le modalità, domani alle 16.30 assemblea aperta in Santissima Annunziata. 

Gli scontri davanti al consolato Usa

“Di fronte alle violenze della polizia di Firenze e di Pisa rivendichiamo il diritto di manifestare, di esprimerci, di protestare.  C’è un urlo che si deve sentire sempre più forte. È quello delle migliaia di ragazze e ragazzi che in Palestina non hanno più una scuola, non hanno più una casa, non hanno più genitori o non hanno più la vita. Sono già più di 10mila i minori uccisi in 100 giorni dai bombardamenti israeliani. Migliaia i feriti e i mutilati. Incalcolabili quelli che potranno morire perché costretti senza cure e medicinali, senza ospedali, senza cibo. Sta a noi fare risuonare questo urlo. Farlo nostro. Dalle scuole, dalle università, dai posti di lavoro. Farlo diventare coro. Fargli rompere i bavagli della censura e dei manganelli”.

Ieri il ministro Matteo Piantedosi ha difeso gli agenti nella sua informativa al Governo, parlando di “casi isolati in corso di valutazione” e ribandendo come i manifestanti volessero avvicinarsi ad obiettivi sensibili; giovedì riferirà in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato. Per quanto riguarda le indagini, invece, secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, la Digos avrebbe denunciato cinque manifestanti, tutti maggiorenni per vari reati, tra cui danneggiamento.

Cariche al corteo, Piantedosi difende gli agenti

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