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Cronaca

Stadio, smacco a Firenze: trovati i soldi per finanziare quello di Venezia, per il Franchi ancora nulla

Per il 'Bosco dello Sport', che era stato definanziato assieme al Franchi, arrivano da Roma 93,5 milioni di euro

"Dario non andare allo scontro con il governo, così ci rimette la città". Erano le parole sibilline di Matteo Renzi, pochi giorni fa, all'indomani del ricorso al Tar contro lo Stato annunciato dal sindaco Nardella sulla vicenda dello stadio Franchi, arrivato come contromossa dopo il definanziamento di 55 milioni di euro di Pnrr arrivato da Bruxelles e confermato da Roma.

Chissà se Renzi non la sapesse già lunga, perché ieri è arrivata la notizia che il governo invece ha trovato i soldi, e anche parecchi, per il 'Bosco dello Sport' di Venezia: un maxi progetto previsto nei pressi dell'aeroporto Marco Polo che prevede la realizzazione di stadio, arena, completamento della nuova viabilità Tessera-aeroporto e varie opere di urbanizzazione interna, progetto che (al pari dei 55 milioni inizialmente destinati all'Artemio Franchi) non era stato ammesso al finanziamento per i fondi Pnrr.

Dal piano degli interventi per Venezia, fa sapere l'Ansa, sono state tra le altre cose tolte le componenti commerciali e direzionali, eliminando volumi edificatori per ben 600mila metri cubi.

E ieri, appunto, è arrivata la notizia che il ministro dell'interno, di concerto con quelli dell'economia e delle finanze e per gli affari europei, ha assegnato al Comune di Venezia (guidato dal sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro) ben 93,5 milioni di euro per il finanziamento del progetto di cui sopra. È stata la stessa amministrazione veneziana a renderlo noto.

A questo punto per Firenze e per il sindaco Dario Nardella, che ieri è rimasto silente ed ha mandato all'attacco il giovane assessore allo sport Cosimo Guccione, è un bello smacco.

"Siamo felici per la città di Venezia, con la quale abbiamo condiviso passo passo tutte le problematiche e le riunioni fatte sui nostri due progetti. Il governo ha trovato una soluzione per Venezia, dimostrando che è possibile finanziare questo tipo di interventi. A questo punto ci aspettiamo pari trattamento per Firenze, altrimenti saremmo di fronte a una gravissima e inaudita discriminazione politica”, le parole di Guccione.

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Discriminazione politica?

"I ministeri coinvolti provvedano immediatamente ad adottare il medesimo trattamento anche per Firenze", chiedono con un po' più di verve i deputati Pd Federico Gianassi ed Emiliano Fossi, quest'ultimo anche segretario regionale dem.

"Se questo non accadesse, saremmo in presenza di un affronto politico inaccettabile di tutto il governo nei confronti della città di Firenze: un trattamento diverso tra la città di Venezia e quella di Firenze si potrebbe in quel caso spiegare - attaccano i due deputati -, solo alla luce del diverso colore politico delle amministrazioni e non vogliamo credere che il governo possa arrivare a tanto".

Già spesi 10 milioni di euro per il Franchi

“Venezia dopo il mancato finanziamento dei fondi Pnrr si è aperta al dialogo con i ministeri competenti e ha rivisto i progetti iniziali, arrivando così ad ottenere 93 milioni. Il sindaco Nardella invece ha pensato bene di presentare subito il ricorso al Tar, senza invece domandarsi se non fosse il caso di rivedere il progetto iniziale, che prevede la realizzazione anche di un’ area commerciale e di un albergo, che poco hanno a che fare con le finalità dei finanziamenti”, sottolinea il capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale Roberto De Blasi.

“Ad oggi il Comune di Firenze ha già speso quasi 10 milioni di euro per il progetto di fattibilità tecnico economica, il progetto definitivo nonché alcuni interventi di restauro già eseguito prima dell’affidamento dell’appalto principale, ed altrettanti si appresta a spendere per l’adeguamento del Padovani (lo stadio del rugby che dovrebbe ospitare la Fiorentina durante i lavori al Franchi, ndr) senza avere alcuna certezza sulla reale fattibilità di restyling dello stadio. Perché l'amministrazione fiorentina - chiede De Blasi -, continua ad avere un atteggiamento di chiusura totale nei confronti della possibilità di rivedere il progetto iniziale? Possiamo ammettere che il Comune accenda un mutuo per recuperare lo stadio Franchi ma è assolutamente grave e inopportuno accendere un mutuo per fare un centro commerciale”.

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