Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Morte Astori: Acf Fiorentina sarà parte offesa al processo

Ad annunciarlo l'avvocato Nino D'Avirro, legale della società viola

L'Acf Fiorentina non si costituirà parte civile all'udienza preliminare del processo sulla morte di Davide Astori ma vi parteciperà “in qualità di persona offesa, per solidarietà e vicinanza alla famiglia” del capitano viola. Ad annunciarlo l'avvocato Nino D'Avirro, legale della società di viale Fanti. Partecipando all'udienza preliminare davanti al gip Antonio Pezzuti e al processo in qualità di parte offesa, la Fiorentina potrà dunque presentare memorie e interloquire col giudice, ha spiegato D'Avirro, ma non ottenere un eventuale risarcimento del danno, come invece è previsto per la parte civile.

A costituirsi parte civile, invece, saranno i familiari di DA13. L'udienza preliminare si terrà il prossimo 5 dicembre. Nel procedimento è imputato, per omicidio colposo, il medico Giorgio Galanti, in qualità di direttore sanitario del Centro di Medicina per lo sport dell'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi. Galanti, ha spiegato il suo difensore, l'avvocato Sigfrido Fenyes, potrebbe chiedere il processo in rito abbreviato. “Galanti sta vivendo male questo periodo – ha detto Fenyes – un processo è sempre una pena, viverlo per un episodio così triste e tragico capitato a una persona a cui voleva bene è per lui ancora più doloroso".

L'ex direttore della medicina sportiva di Careggi certificò nel luglio del 2017 l'idoneità sportiva del calciatore, morto nel marzo successivo, la notte precedente la gara di campionato Udinese-Fiorentina. Astori venne trovato senza vita il 4 marzo 2018, nella camera dell'albergo in cui era in ritiro con la squadra. Secondo l'accusa, il capitano della Fiorentina morì per la mancata diagnosi di una cardiomiopatia aritmogena diventricolare. Una patologia che avrebbe impedito al calciatore di dedicarsi all'attività agonistica.

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