Mense scolastiche e panino da casa: si può o no? Le risposte del Comune

I chiarimenti della vice sindaca Giachi dopo i dubbi di insegnanti e genitori. Resi noti i nuovi menu

Venerdì 15 settembre ricomincia la scuola, e lunedì 18 riparte il servizio mensa. Tra i genitori e gli insegnanti serpeggiano però ancora dubbi sul cosiddetto 'panino da casa', la possibilità cioè, per i bambini che intendono rinunciare al servizio, di portarsi il panino da casa. Dubbi espressi anche in occasione dell'incontro di giovedì scorso, alla scuola Guicciardini, tra i docenti e la vice sindaca, con delega all'istruzione, Cristina Giachi.

La possibilità esiste, ed è stata confermata da Giachi. Tuttavia non è stata una decisione adottata dal Comune di Firenze, ma di fatto imposta dall'alto, dal Ministero della pubblica istruzione, con una circolare del 3 marzo scorso (a seguito di una sentenza precedente del tribunale di Torino che di fatto autorizzava i bambini di 58 famiglie a portarsi il pranzo al sacco).

Il punto è stato chiarito da Giachi nell'ultimo consiglio comunale, lunedì scorso, 11 settembre. “Non è il Comune che autorizza il panino da casa, la decisione nasce da una circolare del ministero che abbiamo fortemente avversato in sede Anci (associazione nazionale comuni, ndr)”, dice Giachi, sottolineando come il ministero “in attesa del chiarimento delle posizioni giudiziarie abbia deciso di disciplinare la fase transitoria autorizzando il pasto da casa”. Con la diffusione della suddetta circolare rivolta a tutti gli uffici scolastici regionali.

La Regione Toscana ha quindi emesso, dopo la nota ministeriale, un disciplinare sanitario, seguito da un'ulteriore circolare dell'Ufficio scolastico regionale della Toscana. Il Comune è in fondo alla catena. “A noi tocca applicare la decisione”, prosegue Giachi, chiarendo come l'amministrazione comunale abbia optato per concedere tale possibilità come “scelta irreversibile. Chi rinuncia alla mensa (compilando moduli da richiedere alle scuole, ndr) lo fa per tutto l'anno e ogni giorno deve portarsi il pranzo da casa. Forniremo comunque apparecchiatura ed acqua, pur non obbligati a farlo dalla legge”.

Stando a quanto dichiarato da Giachi lunedì, non sarebbe arrivata ancora nessuna richiesta di esenzione. Ieri intanto sono stati pubblicati i nuovi menu, in vigore per questo anno scolastico: "sani e di qualità", assicura Giachi. Contro quelli dell'anno scorso protestarono diversi genitori. Vedremo in quanti, quest'anno, alla fine rinunceranno davvero.

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