menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Brozzi: scovato laboratorio di pelletteria illegale / FOTO

All'interno anche giacigli per dormire e due minori: pessime condizioni igieniche, impianti non a norma e smaltimento rifiuti irregolare

Prima alcune segnalazioni e un esposto, poi il blitz. Così polizia municipale, carabinieri e operatori dell’azienda sanitaria hanno scoperto un laboratorio di pelletteria utilizzato anche come abitazione in zona Brozzi.

Tutto parte da alcune segnalazioni relative alla presenza di rifiuti e di topi nei pressi di un capannone. A seguito di un esposto ricevuto dalla stazione dei carabinieri di Peretola poi trasmesso al sindaco, martedì è scattato l’intervento congiunto.

Il capannone è risultato in pessime condizioni: tutte le finestre erano oscurate con teli, in parte strappati, all’interno erano presenti numerosi macchinari e fustelle per la lavorazione di pelletteria e sette postazioni di lavoro, due delle quali in uso.

Nei locali sono stati trovati due cittadini cinesi (marito e moglie) e due minorenni (figlio e nipote della coppia). All'esterno è stato rinvenuto molto materiale accatastato e alcuni bidoni con scarti di pelletteria: gli agenti della polizia municipale hanno chiesto il registro di carico e scarico ai titolari dell’impresa, risultato però mancante.

Questo significa che, in sostanza, l’impresa era sconosciuta ad Alia e quindi non pagava la Tari e, presumibilmente, smaltiva i rifiuti delle lavorazioni in modo illegale. Per questo scatta una sanzione che potrebbe arrivare fino a 15.500 euro.

Irregolarità sono state rilevate anche dagli operatori dell’Azienda sanitaria. La ditta, pur iscritta nel registro delle imprese, lavorava in locali non idonei con impianti elettrici non a norma e che venivano utilizzati anche come abitazione: sono stati infatti trovati materassi e giacigli per dormire, e spazi per cucinare.

Il tutto fra rifiuti e scarti di pelletteria. Per gli impianti non a norma è prevista la denuncia con l’arresto fino a 6 mesi e multa fino a 10mila euro. Infine sono in corso accertamenti per verificare l’autenticità di una serie di borse di marca trovate in alcuni scatoloni.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento