Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Fiorentina, Giovanni Galli sullo stadio Franchi: "Senza modifiche sarà inutilizzabile"

L'ex portierone e attuale consigliere regionale della Lega: "Il ricorso a Bruxelles del nipote di Nervi? No a ulteriori inciampi"

“Io capisco l'enorme interesse che suscita la questione dello stadio Artemio Franchi, ma sono necessarie due cose: la prima è che si abbia una visione da qui a venti o trent'anni, la seconda è che non si possono accontentare tutti”.

Così Giovanni Galli, ex portiere della nazionale e ora consigliere regionale della Lega, commenta la notizia, intervistato ieri dall'agenzia AskaNews, dell'istanza presentata in Europa da Marco Nervi, nipote dell'architetto Pier Luigi, che tra il 1929 e il 1932 realizzò lo stadio di Firenze. Nell'istanza si chiede che l'edificio, poiché di interesse culturale, non venga alterato. 

“La situazione - afferma Galli ad AskaNews -, è abbastanza complicata e rischia di complicarsi con ulteriori inciampi di cui non c'è bisogno. Se tutti i giorni qualcuno si muove perché è un'opera d'arte o per altri motivi, non si va da nessuna parte. Forse non è ancora chiaro che se si pensa di non poter fare nulla, e sono contestate anche le modifiche, è logico che la Fiorentina non ci potrà più giocare né lo stadio avrà un futuro di alcun tipo”.

“Ciò premesso - aggiunge Galli -, pensavo che si potesse raggiungere un accordo tra pubblico e privato, ma anche su questo c'è da capire cosa intenda fare la Fiorentina nel futuro. Ad ogni modo, deve uscirne uno stadio con un pensiero di lungo periodo. Gli interventi che si stanno compiendo ora, pur necessari, non risolvono i problemi. Non si può continuare a pensare al Franchi così com'è ora”.

Sui rapporti tra il sindaco Dario Nardella e il patron viola Rocco Commisso, Galli glissa (“non sono mai stato presente ai loro incontri non in pubblico”) ma punge anche il sindaco: "Ho visto quando Nardella gli ha fatto un po' da cicerone e lo ha accolto come il salvatore della patria. Ma poi non gli ha dato gli strumenti per crescere”.

In definitiva, sul Franchi, commenta Galli “tutti hanno ragione. Ma siccome è un bene comune bisogna che si trovi una sintesi tra tutte le parti interessate. Se ad esempio non si potranno realizzare nuove curve più vicine al campo (è l'ultima ipotesi, su cui lavora anche il sindaco Nardella, lasciando intatte le vecchie curve, ndr), perché la si considera un'inaccettabile alterazione dell'opera d'arte, questo stadio del 2020 non arriva al 2030 o 2040. La concertazione delle parti deve arrivare a un risultato finale, ma non si possono accontentare tutti, qualcuno deve mollare qualcosa”.

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