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Violenza sulle donne, la modella: "Picchiata in discoteca dal calciatore, nessuno mi ha aiutata" | VIDEO

Fratturata la mandibola. "Hanno scortato lui all'uscita invece di soccorrere me"

 

Un'esplosione di violenza inconsulta, terribile. Un cazzotto potente, sferrato in pieno volto a una ventenne indifesa. Un pugno che le fa saltare i denti dalla bocca e sentire il sapore amarognolo del sangue, mentre la mandibola va in frantumi e la testa gira a mille, come una giostra impazzita. Il dolore, lancinante. Il senso di umiliazione, profondo. E quello di impotenza, il più devastante di tutti.

Un'amica le corre incontro per soccorrerla, prima che cada rischiando di battere la testa sul pavimento freddo, solcato dalle luci stroboscopiche della discoteca. Intorno, decine di persone continuano a bere, ballare, divertirsi. Quel che è accaduto non è certo affar loro.

L'ennesimo episodio di violenza di genere è andato in scena la notte tra giovedì e venerdì scorsi, tra l'indifferenza generale, in una discoteca fiorentina.

Quando le volanti di via Zara vi intervengono, sono circa le 3. Ma la vittima, nel frattempo, è già stata tolta dalla pozza di sangue che si è formata ai suoi piedi ed è stata portata in ospedale. “Sono state le mie amiche e i miei amici a chiamare l'ambulanza”, sostiene la giovane, che fa la ragazza immagine e la modella. Ha una prognosi di 30 giorni, destinata ad allungarsi.

Ed è in ospedale che i poliziotti delle volanti la raggiungono, mentre i medici la curano. Lei racconta quanto accaduto, per come può, per quanto riesce, in quei momenti concitati e pieni di dolore. Parla di un'aggressione, dell'aggressore. Appare intimorita: lei non è nessuno, lui è 'qualcuno'. Chi? 

Era lì con altri sei ragazzi e ragazze della sua compagnia, spiega. Ed era rimasta sola, quando quel ragazzo che dice di conoscere da tanto tempo le avrebbe fatto un cenno. Un calciatore, famoso, pieno di ammiratrici e soldi. Lei gli si sarebbe avvicinata, sapendo già che probabilmente ci sarebbe stato da discutere, a causa di vecchi screzi con la sua fidanzata.

Ma mai – prosegue - avrebbe immaginato la sua reazione, quel cazzotto sferratole con rabbia cieca. “Dopo – sostiene – lui se n'è andato”. Nessuno lo avrebbe fermato. Anzi, il calciatore sarebbe persino stato “scortato all'uscita della discoteca dai buttafuori per evitargli guai”.

Accuse gravi che – va sottolineato con chiarezza – sono ancora da verificare. Proprio ciò che stanno facendo in queste ore i poliziotti della squadra mobile, ai quali i colleghi delle volanti hanno 'passato' il caso.

La giovane però - che nel frattempo si è operata - teme che il tempo passi e lui, alla fine, in un modo o nell'altro, la faccia franca. Allora decide di metterci la faccia, con la sua bocca gonfia e le parole che escono impastate. E gira il breve video che vi mostriamo.

E' un grido d'aiuto e al contempo un messaggio di liberazione, potente. Lanciato a se stessa e a tutte le donne umiliate e offese che non trovano la forza di gridare, come lei è finalmente riuscita a fare: “basta, non funziona così. Voglio giustizia”.

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