Discarica a cielo aperto, tra gli uliveti di Scandicci | FOTO

A Mosciano, frazione di Scandicci, rifiuti d'ogni sorta a pochi metri dalla strada. Elettrodomestici e oggetti di ogni tipo davanti a un cartello che ne vieta lo scarico

L’ambiente usato come discarica, un ritornello che si sente spesso. Questa volta tocca alle vicinanze di Scandicci, in località Mosciano, per chi conosce la zona tra La Roveta e Pian De’ Cerri. Appena superata Scandicci, attraversata l’autostrada, via di Mosciano sale per le colline, con oliveti e vigneti a destra e sinistra. Il paesaggio è bello, ma in alcuni tratti funestato dai rifiuti. Grazie alle segnalazioni di alcuni lettori siamo andati a verificare come qualcuno abbia pensato di scaricare accanto ai campi la propria immondizia, in spregio all’ambiente.

Poco prima del bivio per Marciola e Roveta, siamo sempre su via di Mosciano, in direzione Cerbaia, c’è una strada sterrata che si apre sulla destra: via della Fabbrica. Da qui, si legge sul cartello, si accede ad un’area venatoria. Sono circa le 18, e per l’appunto passano due cacciatori vestiti di tutto punto, pronti per la battuta serale. La strada è segnalata anche come sentiero pedonale fino a Lastra a Signa. Inoltrandosi per qualche centinaio di metri però la vista imbocca in rifiuti di ogni sorta: non solo le solite e onnipresenti bottiglie di plastica assieme a sacchetti, recipienti di latta arrugginita e cartacce, ma veri e propri “scarichi” a cielo aperto, più o meno recenti.

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Nelle vicinanze un cartello con la scritta ‘Divieto di Scarico’ già metteva in allerta, come se in altre zone di campagna si potesse liberamente ‘scaricare’. Come mostrano le immagini, alcuni rifiuti sono quasi interamente coperti da cespugli di rovi: chissà da quanto tempo sono lì. Poco più a lato spazzatura molto più recente: diversi grossi sacchi accumulati sull’erba dai quali si intravede e fuoriesce di tutto: pentole, indumenti, vasi per piante, elettrodomestici, scatolette, tubi e bottiglie di plastica, polistirolo, pezzi di arredamenti. Dall’altro lato della stradina sterrata uno “scarico” meno recente: nascosto tra i canneti domina la scena un materasso a due piazze, consunto dalle intemperie. A contorno resti d’ogni genere, molti semidecomposti e quasi inglobati dalla vegetazione: tubi di ferro, scatole, tappeti, rivestimenti. Poco distante, ancora, un sedile d’automobile, una sedia e altri resti di computer ed elettrodomestici. Il tutto, insomma, un bell’esempio di inciviltà.

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