Cronaca

Moda contro Coronavirus, l'ad Napoleone: "Pitti Immagine si farà"

La 98esima kermesse dedicata all’uomo andrà in scena dal 16 al 19 giugno 2020. Confermati anche Pitti Bimbo (25-27 gugno) e Pitti Filati (1-3 luglio)

Mentre i fashion show soccombono all’emergenza Coronavirus, l'amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone va controcorrente e annuncia: “la prossima edizione si farà”.

La 98esima kermesse dedicata all’uomo andrà in scena dal 16 al 19 giugno 2020. Confermato per ora anche Pitti Bimbo, che avrà luogo dal 25 al 27 giugno, e Pitti Filati, dall'1 al 3 luglio.

Il segnale è forte: “Le date restano confermate, rimaniamo ragionevolmente ottimisti nella speranza che il picco dell’epidemia sarà presto superato”. ha detto l'ad.

“Noi non ci fermiamo, non ci siamo mai fermati, pensiamo in positivo e stiamo lavorando on line da tempo e proseguiremo così fino a quando l'emergenza sanitaria lo richiederà" ha spiegato Napoleone.

“Lo stop che per ora è di qualche settimana, se non dovesse essere sufficiente a debellare il virus, potrebbe essere protratto verosimilmente fino a fine aprile. Ma noi dobbiamo proseguire a lavorare come stiamo facendo, nell'ottica che a giugno tutto sarà finito – ha proseguito il manager -  Abbiamo rinnovato un Cda via streaming pochi giorni fa e stiamo facendo una dimostrazione di Pitti Filati on-line con 90 espositori, utilizzando google meet che funziona benissimo”.

Va ricordato che la nuova stagione delle kermesse di Pitti, inizierà alla stazione Leopolda con Pitti Taste, dedicato alle eccellenze gastronomiche italiane (da venerdì 5 a lunedì 7 giugno), per poi proseguire con Testo, dedicato all'editoria, dall'11 al 13 giugno sempre alla Leopolda.

Per domani 18 marzo, ricorda Napoleone, “Abbiamo fissato il comitato tecnico per Pitti Uomo, mentre la settimana successiva toccherà a quello dedicato al bambino. Le difficoltà ci sono, ma per il momento posso dire che gli spazi in Fortezza sono già stati venduti per oltre il 50% e sono convinto che altre adesioni continueranno ad arrivare”.

Pitti Uomo quindi si farà. Anche perché, conclude l'ad, “Settembre potrebbe essere troppo in là per il settore del menswear e tre mesi di ritardo potrebbero essere troppi per poi impostare le produzioni. Per tutti questi motivi restiamo all’erta, ma confermiamo le date e soprattutto manteniamo l’ottimismo”.

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