Coronavirus: Ospedale di Torregalli arriva il primo ecografo e ventilatore meccanico

Vanno avanti le donazioni per l'emergenza Coronavirus ad oggi sono stati raccolti 222.006 euro

Sono stati consegnati nella mattina di oggi alla Terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni di Dio a Torregalli un ecografo per le diagnosi e un primo ventilatore, ovvero le attrezzature iniziali acquistate con la raccolta fondi “Io dono, tu doni, noi vinciamo” promossa dal Comune di Scandicci, dalle associazioni del Social Party cittadino ed attuata attraverso l’associazione La Melagrana, per contribuire attivamente al contrasto dell’emergenza sanitaria Covid-19. Alla consegna erano presenti il Sindaco di Scandicci Sandro Fallani, Giancarlo Landini Presidente della Fondazione Santa Maria Nuova che effettua gli acquisti delle dotazioni per conto della Ausl Toscana Centro, e il Direttore del Dea dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, professor Gianfranco Giannasi.

La raccolta fondi prosegue, è finalizzata proprio al potenziamento della terapia intensiva del San Giovanni di Dio, e dopo due settimane può contare sui contributi di 1043 donatori per un totale di 222.006 euro. L’ecografo che sarà utilizzato per le diagnosi rapide, così come il primo ventilatore per la ventilazione sia invasiva che non invasiva, sono stati acquistati con un primo stanziamento di 60 mila euro; con il prossimo acquisto già fissato (al quale seguiranno altre forniture), il Dea di Torregalli si doterà di un videolaringoscopio, cinque elettrocardiografi Ecg (tre poi andranno alla terapia intensiva neonatale e due al Pronto soccorso), e un ventilatore polmonare non invasivo.

La raccolta fondi va avanti, è aperta ai contributi di cittadini, associazioni e imprese, ed è finalizzata all’acquisto di attrezzature per la rianimazione dell’ospedale di San Giovanni di Dio della Ausl Toscana Centro a Torregalli; tutti possono donare tramite bonifico all’Iban IT17Z0867338080023000234372 , intestato a La Melagrana Associazione di promozione sociale Aps, causale “Emergenza Covid-19”. Il conto è stato aperto per l’occasione ed è finalizzato esclusivamente a questa raccolta fondi; i contributi saranno detraibili fiscalmente. L’acquisto delle attrezzature è effettuato per conto della Ausl Toscana Centro dalla Fondazione Santa Maria Nuova.
 

“La solidarietà è un’arma potente, la nostra città sta dando una risposta straordinaria – dice il Sindaco Sandro Fallani – con questa raccolta fondi siamo operativi e concreti com’è nello spirito di Scandicci: è una solidarietà utile immediatamente, a sostegno di chi si trova in condizioni di emergenza in rianimazione nel nostro ospedale, nel nostro territorio”.

“La velocità di reazione è fondamentale in una situazione di emergenza come questa - commenta il presidente della Fondazione Santa Maria Nuova, Giancarlo Landini - La Fondazione si sta impegnando a concretizzare il prima possibile le donazioni che arrivano dal territorio raccogliendo le richieste urgenti delle strutture ospedaliere della Usl Toscana Centro e reperendo materiali in pronta consegna. Come nel caso dello strumento acquistato grazie alla donazione del Comune di Scandicci per l’ospedale di Torregalli, arrivato in reparto nel tempo record di 7 giorni. Stiamo vivendo una situazione eccezionale, inedita, e il territorio, dalle istituzioni ai privati, sta rispondendo in maniera straordinaria”.
 

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"L’infezione da Coronavirus determina una polmonite interstiziale che decorre in maniera anomala”, dice il direttore del Dea dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, professor Gianfranco Giannasi, “determinando una grave insufficienza respiratoria che non risponde alle terapie usuali con antibiotici e con ventilazione non invasiva. Purtroppo questi pazienti necessitano di intubazione precoce e ricovero presso i reparti di rianimazione. Poiché la degenza è molto lunga, circa 3-4 settimane rispetto ai 5-7 giorni delle polmoniti usuali, ne consegue che il potenziamento della terapia intensiva ed il conseguente utilizzo di ventilatori sono uno step necessario per affrontare l’emergenza Coronavirus. Ecco perché in questo momento abbiamo bisogno di tante dotazioni e di tanti ventilatori, perché in questa patologia sono salvavita. È l’unica arma che veramente ci aiuta a combattere la pandemia in corso”.

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