Coronavirus, sabato con 145 denunciati: le "furbate" di chi rimane fuori

Il bilancio dei controlli delle forze dell'ordine

Ieri sono stati 145 i denunciati dalle forze dell'ordine - su 2627 controlli - per inosservanza dei provvedimenti dell'autorità in merito alle disposizioni per il contenimento del coronavirus. Un numero elevato di “disertori” del mantra “restoincasa”, secondo solo a quello di sabato 14 marzo stando ai dati della Prefettura.

I controlli della polizia municipale 

Tra questi c'è chi ha dichiarato di dover andare al Meyer a prendere delle analisi, chi invece si è dato appuntamento lontano da casa per fare una passeggiata e chi ha voluto andare in mountain bike fino a Signa. Casi singolari in cui si è imbattuta ieri la polizia municipale impegnata nei controlli sul rispetto delle disposizioni dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) in relazione alle misura di contenimento del Covid-19.

Il primo intervento la mattina in via Pistoiese una pattuglia del distaccamento di Rifredi ha fermato un’auto in via Pistoiese. All’interno un uomo e una donna, quest’ultima prima sostiene di doversi recare al Meyer per ritiro di analisi della figlia di lui, poi cambia versione più volte e alla fine sostiene di non essere a conoscenza di dover limitare le uscite. Nel pomeriggio una pattuglia di Rifredi sempre in zona via Pistoiese ha fermato per controlli un ciclista in sella a una mountain bike e in abbigliamento tecnico sulla pista ciclabile che dal Ponte dell’Indiano arriva ai laghi dei Renai a Signa. Alla richiesta di spiegazioni l’uomo, risultato distante da casa, ha risposto agli agenti di essere convinto che le ultime disposizioni fossero meno restrittive in materia di spostamenti.

Altre due denunce per una coppia che si era data appuntamento per camminare in zona Soffiano ma provenienti da altre zone della città: la donna residente a Coverciano, l’uomo a Porta Romana.

Fermato e denunciato un 23enne in lungarno Colombo: il giovane era stato a casa di un amico poi a fare la spesa in un supermercato in zona Firenze Sud e stava rientrando a casa a Novoli.

Denunciati anche tre giovani alla fermata bus di via XXVII Aprile perché non rispettavano la distanza interpersonale: gli agenti del reperto antidegrado hanno sorpreso la ragazza sulle spalle di uno dei due ragazzi e l’altro davanti a loro. Ancora una pattuglia del reparto Comunità ha effettuato un controllo in un supermercato in zona sud-est a seguito di segnalazioni su numerose auto con più persone a bordo che entravano nel parcheggio interrato. Gli agenti hanno iniziato a spiegare a una coppia, marito e moglie, che l’accesso era consentito a una sola persona le famiglia. Per tutta risposta l’uomo, alla richiesta di documenti, visibilmente alterato ha soffiato sul viso a uno degli agenti da distanza ravvicinata. Per lui è scattata la denuncia.

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