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Campi: controlli di notte in un capannone, 30 lavoratori irregolari / VIDEO

Sospese due attività commerciali

 

Nei giorni scorsi le fiamme fialle hanno svolto, nelle ore notturne, un servizio insieme ai funzionari di Asl e Ispettorato del Lavoro per contrastare fenomeni di lavoro "sommerso". Le attività ispettive hanno interessato un capannone nella periferia del comune di Campi Bisenzio dove operavano 4 imprese dedite alla produzione di vestiario e accessori in pelle.

L’intervento ha consentito di individuare all’interno delle strutture ispezionate 34 lavoratori di origine cinese intenti a lavorare in condizioni di particolare degrado, in ambienti privi di qualsiasi requisito di sicurezza, alcuni adibiti anche a dormitori. Più in particolare, dei 34 lavoratori complessivamente controllati: 20 erano completamente privi di contratto di lavoro e 13 di essi erano soggetti totalmente “clandestini” ai fini della normativa sul permesso di soggiorno; 10 sono risultati “irregolari” poiché erano in possesso di un contratto di lavoro non rispondente alla reale effettivamente attività svolta (ad esempio, dichiarazione di un impiego part time anziché full time).

I 13 soggetti clandestini (tutti di etnia cinese) ed 1 datore di lavoro, anch'esso asiatico, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Firenze, rispettivamente, per il reato di ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale, mentre il datore di lavoro risponderà all’autorità giudiziaria per aver impiegato alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno.
È stata disposta, contestualmente, la sospensione dell’attività a cura dell’Ispettorato del Lavoro nei confronti di 2 ditte.

L’Asl, invece, ha provveduto a contestare autonomamente violazioni alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro nonché a rilevare le scarse condizioni igienico-sanitarie dei locali. Le sanzioni amministrative comminate nei confronti dei datori di lavoro e delle persone clandestine sorprese durante le attività di servizio ammontano a oltre 70mila euro. L’attività ispettiva dei giorni scorsi – finalizzata a tutelare i lavoratori in regola e preservarli dalla concorrenza sleale posta in essere da chi opera illegalmente - si inquadra in un più ampio programma di collaborazione in corso da alcuni anni tra Guardia di Finanza, Ispettorato del Lavoro e Azienza Sanitaria Locale, che - nel corso del 2018 - ha visto decuplicare (+925%) i risultati conseguiti rispetto al 2017.
 

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