Cimiteri toscani, arrestato per rapina e violenza seriale

L'ultima vittima ha riconosciuto l'aggressore già colpevole di furti e violenze ai danni di anziane

Il 20 maggio scorso un’anziana donna, 83 anni di Montaione, mentre si trovava nel cimitero, veniva avvicinata da uno sconosciuto il quale, prima la spintonava facendola cadere a terra, poi la derubava della borsa che conteneva 65 euro, 2 telefoni cellulari ed effetti personali.  La rovinosa caduta, causava alla malcapitata un trauma facciale con frattura delle ossa nasali di un dito della mano, lesioni che venivano curate presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Volterra (PI), giudicate guaribili in giorni 20. L’anziana donna, seppur sopraffatta dal suo aggressore, riusciva comunque a fissarlo nella sua mente, tanto da descriverlo in modo minuzioso. 

La particolarità del delitto commesso nel cimitero di Montaione, riconduceva immediatamente a passati analoghi reati consumati nell’Empolese e nel Pisano, e alla figura di un uomo, P.M., più volte arrestato dai Carabinieri, per essersi reso responsabile di questi efferati crimini, sempre commessi nei cimiteri, ed in danno di anziane donne, incapaci di opporre una qualsiasi difesa a questo tipo di aggressione.  

Individuato il colpevole i militari della Stazione di Montaione hanno poi acquisito i necessari elementi probatori nei confronti di P.M., che hanno messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con un’informativa particolareggiata, consistenti nell’individuazione fotografica eseguita dalla pensionata di Montaione, che ha riconosciuto senza ombra di dubbio il suo aggressore, nella descrizione dei suoi indumenti, gli stessi che indossava quando è stato arrestato dai CC. di Cascina, e dal “modus operandi” che praticamente ha messo la firma sull’ultima rapina commessa a Montaione.

Tutto ciò ha pienamente soddisfatto la Procura della Repubblica di Firenze ed il GIP del Tribunale, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, notificata dai militari di Montaione a P.M. nella Casa Circondariale di Pisa.

La serialità delle rapine commesse all’interno di cimiteri, per cui in passato P.M. è stato arrestato e condannato più volte, vedasi fatti avvenuti in anni precedenti a Montelupo Fiorentino, Empoli, Fucecchio, Montespertoli, talvolta accompagnate da violenze sessuali commesse sulle anziane vittime, hanno evidenziato la "reale pericolosità del soggetto che solo la detenzione, evidentemente, riesce a contenere, così come ad evitare il ripetersi di questi gravi episodi che destano un notevole allarme sociale". 

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